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Ingredienti

Per la base
200 grammi di Biscotti di frolla al cacao Biscotti di frolla al cacao fatti da voi o comperi
80 grammi di Burro Burro
30 grammi di Pistacchi sgusciati Pistacchi sgusciati
3 Datteri Datteri
Per la farcia
250 grammi di Ricotta Vaccina Ricotta Vaccina
100 grammi di Cioccolato Bianco Cioccolato Bianco
100 grammi di Panna Fresca Panna Fresca
Buccia di Arancia Buccia di Arancia
15 baccelli di Cardamomo Cardamomo o una punta di cucchiaino di polvere di cardamomo
1 bustina di Zafferano Zafferano
1 cucchiaio da thè di Acqua di Rose Acqua di Rose
2 cucchiai di Zucchero semolato Zucchero semolato
2 fogli di Colla di Pesce Colla di Pesce
Acqua Fredda Acqua Fredda
1 Vaniglia in baccello Vaniglia in baccello
Per il topping
150 grammi di Pistacchi sgusciati Pistacchi sgusciati
200 grammi di Zucchero semolato Zucchero semolato
1 Albume Albume
1 manciata di Petali di Rose non trattate Petali di Rose non trattate

Merenda a Teheran

per Mtchallenge - #mtc57

Informazioni:
  • Conservare in Frigorifero
  • Impasto in Planetaria
  • Preparazione a Crudo
  • Speziato

Chiudete gli occhi, pensate al profumo dei fiori di arancio che in questo periodo fioriscono, uniteli al profumo delle rose appena sbocciate, immaginateli in un dolce ed ecco che sapete che sapore ha il mio cheesecake di ispirazione persiana.

  • 1 giorno
  • Persone 6
  • Media Difficoltà

Introduzione alla Ricetta

… e a un certo punto la paura che il tema della sfida dell'MtChallenge n.57 fosse la sfogliatella si è trasformata in un urlo di gioia e danze simil haka neozelandese, quando i vincitori della sfida precedente, Fabio e Annalù del Blog Assaggi di Viaggio hanno comunicato che avremmo dovuto sfidarci a colpi di Cheesecake.

Esattamente 4 giorni prima in chat con le Calendargirls parlavamo proprio delle cheesecakes, spettegolando tra grandi risate sull'uso sbagliato che molti (troppi) fanno della carta forno intorno alla torta, dando vita a screpolature degne delle cariatidi delle navi.
Una cosa che accomuna noi irriducibili del Calendario Aifb è, infatti, l'essere maniacali. Siamo capaci di rifare una ricetta anche due volte fino a che nell'aspetto essa non sia per noi degna sia del nostro blog che del Calendario stesso, e quindi pieghe esterne date da un malposizionamento della carta forno ci manderebbero al manicomio. Ma che siamo da ricovero era già chiaro anche senza carta forno…

In quei giorni parlavamo di acetato, lo abbiamo acquistato tutte e 4 contemporaneamente online rimpinguando le casse di Amazon, e ci siamo scambiate le foto delle copertine delle centinaia di libri a tema Cheesecake che ognuna di noi ha a casa. Questo per dire che il cheesecake era nell'aria mentre eravamo intente a tremare perchè avevamo troppa paura di dover plasmare una sfogliatella con una mano sola.

Ma subito dopo il clamore per la gioia, forse più per aver scampato la sfogliatura del dolce napoletano che per il cheesecake in sè, è toccato spremere le meningi per non cadere nell'ovvio e nel banale. 

Ho pensato di trasformare un dolcetto persiano che di fatto non ha un nome, ma che racchiude in un singolo morso tutti i sapori ed i profumi che appartengono così fortemente a quelle terre, in un cheesecake. Ho sempre preparato questo dolce a base di ricotta profumata e stratificata al bicchiere, senza mescolare tutto, così che se ne vedessero gli strati. Ricotta montata con acqua di rose, cardamomo e buccia di arancia, alternata a strati divisi da granella di croccante di pistacchi, datteri cubettati, scaglie di cioccolato, e arricchito alla fine da pochissimi preziosissimi pistilli di zafferano.

Uniti invece tutti insieme nella parte "formaggiosa" del cheesecake, hanno dato vita ad una torta golosissima, dal colore unico, che rassomigliava per altro alle rose che sono fiorite proprio i giorni scorsi nel mio giardino, rosse con la sfumatura ocra.

Mi sono sempre rivista in un buffo link che girava su Facebook riguardo i blog di cucina apparantemente semplici ma che di fatto "impongono" ingredienti insoliti e a volte di difficile reperibilità. Non sono riuscita a ritrovarlo, ma recitava più o meno questa frase: "e poi ci sono quelle ricette SEMPLICISSIME del tipo, aggiungi una manciata di semi di sesamo dell'Himalaya e un cucchiaino di curry affumicato del Nepal".

So che ora non tutti hanno a casa il cardamomo, nè l'acqua di rose (che non è il tonico struccante in bottiglietta blu), ma vi anticipo già che questa ricetta non prevede i "senza". Senza acqua di rose e senza cardamomo, state mangiando un'altra cosa.

Anche per questa sfida ho voluto utilizzare i fiori (e so già che arriva la ramanzina della Van Pelt, ma sono necessari Ale) cristallizzando petali di rosa. Chiaramente quanto è scontato per me non è detto debba esserlo per tutti. Premesso che le rose cristallizzate potete evitarle laddove decidiate di rifare il mio cheesecake, ma assicuratevi che siano rose che è possibile mangiare. Non tutte le rose infatti appartengono alla categoria dei fiori eduli od edibili. Questa è una rosa che ha una storia, una rosa di famiglia con cui è stato fatto lo sciroppo da e per anni, piantata nel mio giardino quando ho lasciato la casa paterna e ne ho avuta una mia. E ho preferito utilizzare semi di cardamomo macinati da me al mortaio piuttosto che utilizzare la polvere già pronta di cardamomo. Ma questa è solo una mia fissazione. Stesso dicasi per lo zafferano.Volevo che il sapore si sentisse e perciò solo in questo caso ho utilizzato la polvere. Nella versione al bicchiere utilizzo i pistilli.

Per la base ho fatto dei semplicissimi biscotti di pasta frolla al cioccolato, col burro.

Ho utilizzato uno stampo a cerniera tondo, dal diametro di 18 cm.

N.B. sarebbe preferibile reperire dell'acetato/pvc alimentare per sigillare i bordi della tortiera a cerniera che utilizzerete, per evitare le suddette smagliature esterne. 

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Procedimento Step by Step

1
Fatto

Preparare la base

Rivestire anzitutto il fondo dello stampo a cerniera con carta forno, tagliando via l'eccesso.

Sciogliere il burro al microonde e versarlo sui biscotti al cacao che avrete polverizzato in un food processor, unendo la granella di pistacchio e i datteri tagliati a coltello in cubetti piccolissimi.

Per evitare di dover nominare tutti i santi dal 1 gennaio al 31 dicembre tagliando gli appiccicosi datteri, vi consiglio di congelarli prima.

Mescolare il tutto, e pressarlo alla base delle tortiera.

A questo punto, aprire la cerniera, inserire l'acetato, ristringere la cerniera, e riporre la base in frigo per almeno 1 ora.

2
Fatto

Preparazione della farcia

Nella planetaria montare la ricotta setacciata con lo zucchero semolato, la buccia di arancia grattugiata, l'acqua di rose, lo zafferano e la polvere ottenuta dalla macinazione a mortaio dell'interno dei 15 semi verdi di cardamomo. Se usate la polvere va bene lo stesso.

3
Fatto

In un pentolino su fiamma bassa far bollire la panna, aromatizzata con mezza bacca di vaniglia Tahiti e la buccia intera di un'arancia, che poi toglierete prima di aggiungere i fogli di colla di pesce, precedentemente messi ad ammollare in acqua rigorosamente ghiacciata.

4
Fatto

Aggiungere la panna alla ricotta, mescolare ancora qualche minuto in planetaria a velocità bassa, e ersare il composto ambrato ottenuto sulla base del cheesecake tirato fuori dal frigo.

Rimettere in frigorifero e lasciar riposare tutta la notte.

Prima di togliere l'acetato il giorno successivo, consiglio un passaggio in freezer di almeno 20 minuti.

5
Fatto

Topping

La sera prima, quando avete messo a solidificare in frigorifero il cheesecake composto, procedete a cristallizzare i petali di rosa, spennellandoli con albume d'uovo battuto pochissimo tanto quanto basta per slegarne la trama, e cospargendoli di zucchero semolato a pioggia.

Lasciar riposare tutta la notte.

6
Fatto

Nel frattempo preparare il croccante di pistacchi, tritando a coltello i pistacchi sgusciati e versandoci sopra del caramello bollente ottenuto facendo sciogliere senza mescolare lo zucchero semolato indicato negli ingredienti in un pentolino antiaderente.

Quando il croccante sarà completamente freddo, ed è lontano il rischio ustione, triturarlo dando vita a cristalli veri e propri dai colori ambra del caramello e verde smeraldo del pistacchio.

7
Fatto

Decorare la torta con granella di croccante di pistacchi e petali di rosa cristallizzati... e mi raccomando, al primo morso, occhi chiusi!

Valentina

Valentina

Sono una grande amante e conoscitrice di spezie che utilizzo abitualmente in cucina e che amo proporre e far conoscere ai miei corsisti. Amo la cucina etnica e aggiungere sapori insoliti ai piatti della tradizione. Sono una compratrice compulsiva di "caccavelle" e props per le fotografie food (oltre che di credenze per contenerle tutte) e colleziono libri di cucina di cui sono gelosissima.

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15 Comments Hide Comments

Vale, che ti devo dire, hai descritto alla perfezione tutte le paranoie mentali che ci siamo fatte ante e post uscita della sfida…Ma lo spettacolo del tuo cheesecake è incredibile, e lo apprezzo ancora di più sapendo che grosso lavoro c'è stato dietro. Sei mitica. Un abbraccio Erica

Bellissimo alla vista, inusuale nei sapori e hai ragione bisognerebbe raggiungere la perfezione e tu ci sei riuscita benissimo! Complimenti Helga e Magali

Uauuu… meravigliosa la tua cheesecake!!! Mi piace moltissimo, e comunque ne so qualcosa di acquisti compulvisi… Bravissima davvero!

Saranno i recenti cambiamenti politici a livello internazionale, saranno le immagini delle bellezze di questo Paese che è uno dei più belli al mondo, ma il tuo dolce mi ha rapito e portato direttamente in quelle terre. Un mix di sapori davvero intrigante, un dolce ammaliante, oserei dire, con quel fascino irresistibile di questi posti. Mi ha conquistato.

Chapeau! Il colore, la presentazione, l’utilizzo delle spezie, il gioco di consistenze…il tuo cheesecake mi ha conquistata….ma se proponevamo la sfogliatella, cosa ti saresti inventata? 😉
Baci
Anna Luisa

Si puo’ rispondere con “menomale che non la avete proposta”? Ahahahah scherzo non so come l’avreimessa nome se la scelta fosse ricaduta sulla sfogliatella… ma in qualche maniera si faceva… con buona pace di Pintauro! Grazie Annalu per essere passata!

Mi permetto di commentare anche se non sono in possesso dell’acetato…e il mio cheesecake è tutt’altro che perfetto per dirti brava!!! Atmosfera unica e colori meravigliosi! Ciao

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