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Ingredienti

500 grammi di Farina tipo 00 Farina tipo 00
3 cucchiai colmi di Zucchero semolato Zucchero semolato
2 Uova Uova
50 grammi di Burro Burro
80 grammi di Limoncello Limoncello
1 Limone Limone
Zucchero a velo Zucchero a velo per guarnire
Olio di Semi Olio di Semi
la punta di un cucchiaino di Lievito Pane Angeli Lievito Pane Angeli

Chiacchiere di Carnevale

per il calendario del cibo italiano - aifb

Informazioni:
  • Frittura
  • Vegetariana

Le chiacchiere dovrebbero essere riconosciute patrimonio del Carnevale. Moltissimi nomi per un dolce di unica bontà.

  • 1 ora e 30 minuti
  • Persone 8
  • Facile

Introduzione alla Ricetta

Che io non ami i dolci lo sanno anche le pietre. Che il Calendario del Cibo Italiano mi stia facendo ingrassare, pure.

Ma mai avrei pensato di essere talmente presa da questo enorme progetto da iniziare a fare addirittura per tempo, un mare di ricette, perfino i dolci fritti di Carnevale. Il migliaccio di zia Rosa per inaugurare la Settimana di Carnevale nella quale ci troviamo anche con questa ricetta, le Castagnole che celebreranno la Giornata delle Frittelle di Sabato 13 febbraio…. e oggi le Chiacchiere che, un po' come il mio cane Goga, hanno cento nomi.

A Venezia si chiamano Galani, a Roma si chiamano Frappe, Cenci a Firenze e Bugie a Genova, Crostoli a Ferrara e Sfrappole a Bologna (correggetemi eh, non vorrei mai che in base a queste affermazioni a qualcuno venga un enfisema)… ma insomma, tanti nomi e il prodotto è sempre quello: una cialda friabile, "scrocchiarella", profumata e zuccherosa, che crea dipendenza.

Anche in questo caso, per la ricetta ho ricorso a Zia Rosa che, prima di mettersi a dieta, friggeva chiacchiere regalandone vassoiate intere negli anni addietro. Prima che iniziasse a farle lei, ricordo che una zia acquisita di mio padre aveva questo "ruolo" di preparare le chiacchiere per tutti, e la forma che lei dava era di "nodo". Preparava strisce sottili che annodava senza stringere prima che venissero fritte, per poi ricorpirle di zucchero a velo. Forse proprio perchè le strisce di pasta erano sottili, le chiacchiere di questa zia non avevano le bolle, caratteristica indispensabile che garantisce anche solo ad occhio la croccantezza del dolcetto.

Quando ho inviato tramite Whatsapp la foto delle mie chiacchiere alla mia famiglia sparsa per l'Italia, mia sorella mi ha chiesto "ma come fai a fare tutte quelle bolle, a me non vengono mai"… la risposta è semplice: le chiacchiere vanno fritte. Punto. Ok si fanno anche al forno, ma se poi non vengono le bolle non lamentatevi. Ho incluso un piccolo video della frittura e della formazione delle bolle delle mie chiacchiere.

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Lo zucchero presente nella ricetta è pochissimo, ma non preoccupatevi, lo si recupera con il quintale e mezzo di zucchero a velo con il quale esse vanno ricoperte.

La ricetta delle Chiacchiere di Carnevale partecipa in qualità di CONTRIBUTOR alla Giornata Nazionale delle Chiacchiere del Calendario del Cibo Italiano dell'AIFB, di cui è ambasciatrice la blogger Cristina Simonelli del blog Cucina Italiana e Dintorni.

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Procedimento Step by Step

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Fatto

Nella planetaria impastare tutti gli ingredienti, setacciando la farina, per circa 8/10 minuti, fino ad ottenere un panetto liscio. Laddove si avesse bisogno di aggiungere ulteriori liquidi (dipende dalla grandezza delle uova che avete usato), utilizzare il limoncello.

Far riposare l'impasto ottenuto coperto da pellicola alimentare trasparente in frigorifero per circa 1 ora.

Utilizzando la sfogliatrice (o se siete forti spianatoia e mattarello) per stendere l'impasto molto sottile e, con una rotella dentellata, formare dei rettangoli (o delle losanghe) praticando uno o due tagli centralmente (dipende da quanto le avete fatte "larghe").

2
Fatto

In un pentolino dai bordi alti tanto quanto basta per poter effettuare una frittura per immersione, pieno di olio di semi di arachidi, friggere i rettangoli, due per volta, fino a doratura (di solito ci si impiega meno di un minuto).

Per far sì che vengano fuori le bolle in superficie è necessario anzitutto che la sfoglia sia tirata molto sottile e che l'olio sia della giusta temperatura (172°C).

Nella premesse agli step trovate un piccolo video fatto da me sulla frittura di una chiacchiera con la immediata formazione delle bolle.

Dopo la frittura, sistemare le chiacchiere su carta assorbente per eliminare eventuali residui di olio (non tanto).

Una volta fredde, spolverare con abbondante zucchero a velo e sistemare in vassoi capienti formando piccole montagnette.

Valentina

Valentina

Sono una grande amante e conoscitrice di spezie che utilizzo abitualmente in cucina e che amo proporre e far conoscere ai miei corsisti. Amo la cucina etnica e aggiungere sapori insoliti ai piatti della tradizione. Sono una compratrice compulsiva di "caccavelle" e props per le fotografie food (oltre che di credenze per contenerle tutte) e colleziono libri di cucina di cui sono gelosissima.

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5 Comments Hide Comments

ahahah hai proprio ragione, il calendario è un bellissimo progetto che ci invoglia a provare tante cose ed arricchire le nostre conoscenze intorno alle ricette tradizionali, ma è altrettanto deleterio nei confronti della nostra linea! Comunque le chiacchere ben fatte e fritte una volta all’anno ce le possiamo concedere, solo che alle chiacchere abbiamo aggiunto i bomboloni, la fonduta, e non voglio pensare alle altre ricette che mi tenteranno ( ho fatto i bomboloni e mi perdo i krapfen??Ma quando mai!!!)…Comunque le tue chiacchere sono veramente invitanti e ti sono venute benissimo!! Buona giornata!

Ciao Cristina carissima 🙂 non ne parliamo proprio delle tentazioni alle quali non so resistere per quanto riguarda il calendario. Domani esco con le castagnole, ultimo fritto almeno per febbraio, dopodichè mi sono già candidata per il tortano, le patate al forno, gli gnudi… ieri sera una Citrosodina e via a letto ahahahahahhahahaah 🙂 Io devo ancora passarci da “voi” dei bomboloni, è stata una scelta volutamente tattica, perchè avendo acquistato litrate di olio di semi, li avrei fatti. Li riservo a tempi migliori 🙂 un abbraccio stretto.

 

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