La mia Empanada Gallega
per il club del 27

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Ingredienti

Per l'Impasto
500 grammi di Farina forza W260 Farina forza W260
15/18 cucchiai di Olio del Soffritto Olio del Soffritto
3/4 cucchiai di Acqua Acqua
1 cucchiaino di Sale Sale
1 cucchiaino abbondante di Pimenton Dulce (de la Vera) Pimenton Dulce (de la Vera) in alternativa paprika dolce
5 grammi di Lievito di Birra Lievito di Birra
Per il Ripieno
2 Peperoni Peperoni rossi e grandi
1 Cipolla Dorata Cipolla Dorata grande
200 ml di Olio Evo Olio Evo
350 grammi di Filetti di Tonno in vetro Filetti di Tonno in vetro
3 Pomodori Tondi da Sugo Pomodori Tondi da Sugo
Sale Sale
Informazioni:
  • Cottura in Forno
  • Cottura in Padella
  • Impasto in Planetaria
  • Sfoglia
  • Speziato

E' sempre il momento giusto per un aperitivo, organizzato all'ultimo minuto, quando tra le portate ce ne è una che fa venire la "baba" come direbbe la Mai. La più buona delle torte salate, buona il giorno dopo e meravigliosa dopo due!

  • 1 ora e mezza circa
  • Persone 6
  • Facile

Introduzione alla Ricetta

Siamo arrivati alla puntata numero 2 del Club del 27, iniziativa partorita dalla mente di Alessandra che ha voluto me, Ilaria e la Franci Carloni accanto, per far esplodere il nuovo fenomeno del Web. Dopotutto, ogni cosa che porta la sua firma ha successo perciò, fidatevi di me, e aspettatevi dell'altro…

Le ricette da noi selezionate per il Club del 27, arrivato ad avere 82 membri attivi, sono scelte da vecchi temi del mese, e fatti coincidere con la sfida del mese in corso.
Questo mese tocca a Giuliana con le sue Terrine Vintage, e siccome se ne prevede una versione in crosta, abbiamo scelto tutte le Pie americane e non, con qualche sconfinamento in Europa ed in Italia.

E così abbiamo selezionato tra i temi del mese precedenti quello della sfida n.46, legato alle Pies.

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Ammetto che, se nel caso delle Layer Cakes, delle quali ero a digiuno in tutti i sensi, ho avuto difficoltà a scegliere quale fare perchè mi sentivo inadatta, queste Pie, prevalentemente salate invece, mi vedevano pronta ed adattissima.

Se non fossi stata impegnata in un grande progetto a brevissima uscita, probabilmente ne avrei fatte 2 o anche 3, ma per ora ho scelto col cuore.
E il cuore ultimamente mi porta a Lei, la mia Mai, quella che virtualmente si siede con me dietro le pile di bicchieri di carta alle feste di compleanno, per fare razzie di panini col tonno ed insalata.

La sua preparazione, l'Empanada Gallega, presente anche nel libro dell'MTChallenge sulle Torte Salate, ha all'interno il tonno, che ci accomuna come gusto, ma anche i peperoni, che io amo, e che in barba alle stagioni, trovo e cucino tutto l'anno. E poi prevedeva il Pimenton Dulce, che io da amante e collezionista di spezie naturalmente avevo in casa. 

Se in questo momento ho un sedere solo lo devo alle mie intuizioni che mi hanno fatto optare per uno stampo da 16 cm che mi ha permesso di avere una torta più alta di quella delle altre amiche e colleghe che hanno preparato la stessa delizia in teglie più ampie, ma che è finita prima tra i miei ospiti facendomene mangiare una fetta sola.

Adoro il mio stampo masterclass da 16 cm, mi permette di avere risultati a misura di foodblog e set fotografico.
Ebbene sì, lo confesso, i set fotografici dei foodblogger sono piccoli, quelle che vi sembrano tavole di marmo da macelleria in verità sono lastre poco piu ampie di 50 cm x 60 cm, quelli che vi sembrano piatti piani sono in realtà piattini da dolce o frutta nella migliore delle ipotesi, quindi in un set di queste dimensioni, una torta in teglia da 16 cm appare grande quanto una torta di compleanno per 50 persone).

La prima volta che usai il mio stampo da 16 cm per preparare la Porcona di Corrado, ricevetti dei complimenti sulla resa fotografica di questa torta salata proprio dalla Mai. Era venuta bella alta e nessuno dei pezzi di pancetta era crollato, cosa che invece mi confessò fosse successa nel backstage delle fotografie per il libro stesso. E questa cosa mi riempì di malcelato orgoglio.

Dovendo perciò rifare una Pie che aveva la sua firma, ho usato lo stesso stampo, per regalarle una fotografia che sapevo sarebbe stata nelle sue corde, utilizzando accessori di un verde acceso, che è uno dei suoi due colori preferiti (insieme all'arancio).

L'Empanada Gallega è una roba buonissima e per palati forti. Mi dispiace che Sara non la abbia assaggiata e che mai lo farà perchè detesta i peperoni, ma è davvero goduriosissima.

Di certo siamo davanti ad una preparazione niente affatto leggera, considerando che la parte liquida dell'impasto è fatta con l'olio rosso ricevato dalla cottura in padella di cipolla e peperoni, a cui si aggiungono pochi cucchiai di acqua "a sentimento" solo per agevolare l'impasto.

Nella ricetta, riportata fedelmente dall'originale della Mai, sono indicati tot cucchiai di olio per l'impasto, ma io confesso di averlo usato tutto e di aver avuto bisogno di aggiungere anche 4 cucchiaiate di acqua. Questo dipende dal fatto che ognuno di noi usa una farina diversa, diversamente conservata, pertanto i liquidi che si aggiungono a un determinato peso di farina, non potranno mai essere precisi al millilitro.

La versione base dell'Empanada prevede solo peperoni e cipolle, addizionati a filetti di tonno (perciò scegliete di usare un tonno in barattolo e non la scatoletta, per una resa migliore). Io ho aggiunto anche le uova perchè la versione più conosciuta e diffusa dell'Empanada prevede l'aggiunta di quarti di uova sode disposti a raggiera così che in ogni fetta ce ne sia una fetta.

L'unico passaggio che ho saltato è stato lo spennellamento con uovo della sfoglia di copertura e della treccia decorativa fatta con le rimanenze di impasto. 
 

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Procedimento Step by Step

1
Fatto

Lavate le verdure, sbucciate le cipolle e tagliatele a dadini piccoli, fatte soffriggere in abbondante olio a fiamma bassa per 3 o 4 minuti.
Nel frattempo pulite i peperoni dai filamenti interni e dai semi interni e tagliateli a listarelle e poi a dadini, incorporandoli al soffritto di cipolla.
Passate i pomodori sotto l’acqua bollente (o sbollentateli in pentola, come siete più pratici) in modo di poter toglierli la pelle più facilmente, strizzateli appena e versateli nel soffritto quando la cipolla e il peperone saranno già quasi cotti.
Amalgamate e cuocere ancora per una decina di minuti poi aggiungete il tonno e fate cuocere per altri 5 minuti. Lasciare raffreddare dentro un colino appoggiato in un piatto o ciotola, in modo di raccogliere il liquido del soffritto, che ci servirà per l’impasto della Empanada.

2
Fatto

Preparate l’impasto mettendo la farina in una ciotola capiente e lasciando un buco al centro, a forma di fontana, dove andrete a versare tutti gli altri ingredienti. Cominciando dal pimenton dulce, il sale, l’olio del soffritto e il lievito, sciolto in un paio di cucchiai d’acqua a temperatura ambiente.
Impastate bene e con grinta per una decina di minuti o fino a che la pasta non diventa elastica abbastanza da non rompersi.
Fate una palla e lasciatela riposare coperta con un canovaccio pulito, per una trentina di minuti.

Stendete la pasta in due sfoglie sottili, con una rivestire uno stampo leggermente unto e distribuite sulla sfoglia il ripieno e le uova sode tagliate in 4 spicchi per il senso della lunghezza.

Chiudete con il secondo disco sigillando bene i bordi e poi piegandoli verso l’interno. Spennellatela con un tuorlo sbattuto.

Cuocete in forno caldo a 180 °C per 45 minuti in forno statico, fino a che la vostra Empanada prenderà un colore bello dorato.

Lasciatela riposare qualche minuto fuori dal forno prima di levarla dalla teglia e poi chiamate il dietologo e mandatelo a cag....

Valentina

Valentina

Sono una grande amante e conoscitrice di spezie che utilizzo abitualmente in cucina e che amo proporre e far conoscere ai miei corsisti. Amo la cucina etnica e aggiungere sapori insoliti ai piatti della tradizione. Sono una compratrice compulsiva di "caccavelle" e props per le fotografie food (oltre che di credenze per contenerle tutte) e colleziono libri di cucina di cui sono gelosissima.

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59 Comments Hide Comments

Bella!!! il dietologo l’ho mandato a spasso già un sacco di tempo fa… Lo sai che l’empanada è stata una delle mie prime scelte? Sono stata in bilico su tre/quattro preparazioni (questa, le scotch pies, le panadas sarde…) è stato davvero difficile scegliere… Nessuno dice che grazie al club che me le ha fatte conoscere non le prepari tutte! La tua versione, bella alta è veramente bellissima, complimenti e buona settimana <3

Ti credo eccome, così come sono certa di rifare almeno altre 3 o 4 pies dall’elenco…. non si riesce a scegliere quando le proposte e le vostre realizzazioni sono così squisite!

Questa la devo proprio fare sono giorni che stuzzica la mia acquolina e la tua è estremamente golosa e perfetta.
Un progetto meraviglioso condotto da 4 grandi donne che collaborano con lo stesso spirito con cui mi sono subito tuffata perchè condividere e chiacchierare fra amiche va al di la del web e dei problemi quotidiani più o meno gravi. Da ieri condivido anche il concetto di set fotografico
Dimenticavo bravissima e grazie
un abbraccio

EEEEEEh, ho saputoooooo…. compagna di set… ora capisci il lavorone che ci sta dietro e i trucchetti 😀 aspetto di stupirmi alla stessa maniera in cui io sono felice di stupire te!

Non l’ho mai preparata, ma questa fetta mi fa venire una voglia matta di tornare a casa e mettermi subito all’opera! Che brava che sei!!

non so se Mai ti ha anche confessato che quando ci siamo accorti che le foto non erano come avremmo voluto che fossero, sul set, ci eravamo gia’ sbafati tutto quanto. E ne aveva portate 4, bel piu’ grandi della tua. Non credo di aver mangiato un’Empanada cosi buona e se solo avessi trovato il tonno, avrei fatto questa, senza esitazioni. La tua e’ una meraviglia e lo stampo non c’entra. E’ solo un fatto di bravura, di precisione, di gusto e anche di pazienza. E tu ne hai da vendere, di tutte. E pure dell’ultima 🙂

Già a vedere quella di Mai avevo sbavato, mo’ pure la tua mi fa venire un languorino. Che peccato per i peperoni, sono come Sara, però potrei prepararla all’Uomo di Casa che la gradirebbe volentieri. Foto sempre belle ma che te lo dico a fare?!?

Eccola colei che scrive il mio nome in rosa e che ha la mia stima in eterno 🙂 questa empanada è di una bontà indescrivibile, va solo preparata per capirla fino in fondo. Anche un paio di volte, come approfondimento! 😀

Nella fantasmagorica selezione di Pie, torte e timballi di questo old tema del mese, la mia prima scelta è stata questa Empanada. Che mi ha ingolosito soltanto a leggere la ricetta. Poi andando avanti ho pensato che sarebbe stato un peccato lasciare fuori dalla celebrazione anche solo una delle stupende ricette in lista, e sono finita col fare la Tourte del Blettes, non senza perdere la voglia di preparare l’empanada, più prima che poi. La tua è di una bellezza ed una perfezione che lascia senza parole. Quel gioco di uova nel ripieno e l’intreccio spettacolare, sono ipnotici…ci starei tutto il giorno a fissarla, non senza imitare la tua adorabile pomellata, ovvero sbavando assai.
Sei una vera forza ed anche un bel pezzo di anima di questo Club!
Grazie di cuore Valentina!

Patty 🙂 eppure se ti ricordi la treccia si era spezzata 😀 ma dovevo tacere giusto? ahahahahah grazie per le parole sempre così belle nei miei riguardi <3 e aspetto impaziente di vedere la tua empanada, perchè ci scommetterei che la farai a breve, giusto? 😀

Ho avuto la stessa tua necessità di idratare maggiormente l’impasto. Tu hai aggiunto le uova e sono sicuro che ci stanno benissimo. Complimenti Valentina

Arrivo da te per vedere come fai la treccia così perfetta !! E mi chiedo come faremo a dividerci la Mai…la donna più richiesta del club delle donne dovrò fare anch’io la sua torta eh…

Ma te sei brava che più brava non si può! E poi sei onesta che è una dote fin troppo svalutata, hai raccontato con semplicità cosa accade a livello fotografico nelle case dei foodblogger. La Mai sarà felicissima della tua versione della sua Empanada. Intanto io rosico un pochino perché non l’ho mangiata e perché la tua treccia decorativa é commovente!

Cara la mia Vale…..condividiamo tanto…ora anche l’Empanada. Abbiamo avuto lo stesso colpo di fulmine alle parole peperoni, tonno e soffritto!!!!!! Devo dire che la tua empanada è perfetta e la treccia è di una meraviglia incredibile…..sai che io lotto tutta la settimana tra la voglia di provare qualcosa e la coscienza sporca per la dieta che non faccio poi mai…ma poi canto “aspetta che ti mostro il ca…. che me ne frega…” e la cucina si trasforma in una campo di battaglia!!!!!!! la foto….beh…non ti commento più…sai quanto adoro le tue foto e quanto ti sono grata per aver trasformato la mia macchina fotografica da topino a quasi carrozza……alla prossima..cara mia!!!!!!!

come le racconti tu le ricette, nessuno. E a leggere ti viene voglia di correre in cucina, aprire il frigorifero, controllare che ci sia tutto l’occorrente e mettersi all’opera, tanta è la voglia di assaggiare al più presto. Questa l’avevo adocchiata, e la faccio prossimamente. Grazie Valentina, per tutto. Un bacione. Giuli

io adoro l’empanada spagnola e anni fa in spiaggia a Santander con delle amiche, ricordo comprammo qualcosa al supermercato per il pranzo. tutte si fecero un panino, io al banco del pane & co. preso un’empanada interno di 24 cm di diametro all’incirca che mangiai tutta. non ti dico quanto mi presero in giro ma che buona che era e la tua è anche bellissima, proprio stupenda come te.

Ma Ale ♡ mi lasci senza parole 🙂 io sono normalissima, e adoro mangiare. Sarà quello 🙂 l’empanada devono farla diventare patrimonio dell’umanità insieme alla nduja e ai friarielli napoletani. 

…e poi chiamate il dietologo e mandatelo a cagare!! Ahahhahah!! Benissimo!!!
Questo mese è stato difficilissimo scegliere, dovevo fare la Pasqualina per correggere un vecchio post fatto anni fa in cui feci un po’ di confusione, ma ne ho visto almeno altre 5 o 6 che avrei altrettanto voluto fare!!! 😀 Questo elenco di delizie è da salvare e provare al più presto!!!
Ahahhahah!!! Mia cognata si stupisce dei miei stampi da 10 o 15 cm essendo noi in tanti….ma non sa che vitaccia è quella della foodblogger!!! ahahahahahhah!!!
Favolosa Vale!! Davvero favolosa!!!

Un abbraccio stritolante
Moni

Mandare a cagare il dietologo e’ il minimo. Ahahahahahahaha giarda Monica il peperone mi ha chiamata, ma allo stesso modo mi sono sentita chiamare dal porro stamattina e domani di sicuro le bietole busseranno a questa porta. Il problema e’ che io apro. Cerimoniosamente. 

Che dire è meravigliosa…le mia lista delle ricette da fare post dieta si allungherà all’infinito a causa del Club del 27….crea dipendenza.
Ciao Erica

Che dire Valentina? È meravigliosa…esecuzione perfetta e quell’intreccio l’adoro!! Questa è nella mia lista, la farò al più presto…per stasera quanto vorrei quella fetta super invitante!! Bravissima

Pure io, pure io. Ma come ti ho già detto, la tua è bellissima, con quella treccia tutta giro giro… E poi, vogliamo parlare di quel fiore di uova sode che giace ingiustamente nascosto?
:-*

LOOLLLL!!! Sbabo già vedendo quel ripieno nella padella, figuriamoci la empanada finita!
Sai che sono portata a battezzare le cose senza rendermi conto… e questa empanada mi ricorda rapunzel, soltanto che non fa gola al principe e basta! Questa scommetto avrebbe una coda lunga ai piedi della torre!!! Mamma che roba!!!!

Guarda che tu Vale sei una donna che mai se ne sono viste! Ma che talento hai? Io ti ammiro e anche questa volta, in questo nuovo progetto, devo dire che tu stai dando il meglio! Grande grande grande! E love!

Vale l’empanada che hai fatto è stupenda, vien voglia di darle un morso con la bocca spalancata, oggi ho comperato i peperoni 🙂 Bravissima sempre.

Lo stampo da 16 cm, che idea! Finora non sono scesa sotto i 18 cm, ma a 16 andrò ancora meglio (e così non mi ritrovo a sfornare torte enormi che sono costretta a finirli da sola ahah.. i sacrifici).
La empanada è stata tra le prime adocchiate già ai tempi del suddetto tema del mese e non ti nascondo che, se mi riesce, questo weekend la provo 🙂

Mamma mia che delizia!!! Ma è venuta anche bellissima da vedere e perfetta per mille occasioni!!! (pic nic aspettami ho una nuova idea da provare!!!)

intanto grazie per l’impegno nel mantenere questa rubrica in piedi, aiutandoci in tutto. Adesso ti faccio i miei complimenti, hai una precisione nell’esecuzione da fare invidia!
baci

Amante dei salati a rapporto…. Anch’io dietro ai bicchieri e vicina ai panini! Vale che dire? Foto magistrali e preparazione favolosa, non fosse che odio i peperoni avrei fatto come te con la flamiche! Brava davvero, e complimenti xchè è anche grazie a te se esiste questo favoloso club! 🙂

e’ da quando ho il libro che giro attorno a questa torta, mi ispira tanto ma non mi andava di mettere il tonno in scatola, mi sembrava un sacrilegio, non pensavo a quelli dei vasetti!!! a volte si è spannati non poco… basterebbe solo confrontarsi… La tua è bellissima con quella treccia! baci

Mamma mia, sono senza parole….con la bava alla bocca e via dicendo….
Ho già cenato ma mi farei comunque volentieri una fetta di questa delizia…la mia lista delle ricette di questo mese del nostro club si è appena allungata ed accetto e recepisco il tuo inserimento delle uova, perchè secondo me ci sta proprio bene!!!!
Bellissimo blog a proposito!!!
Claudia

Sei una macchina da guerra!!! Mi chiedo… Ma dormi?! Perché sapere tutto quello che c’è dietro questa torta, la fa essere ancora più speciale! Un caro abbraccio!

Troppo buona…non potevo non provare a farla.
Se mia figlia fa il bis e poi il tris vuol dire che è veramente eccezionale.
Ora devo pensare cosa replicare.
<3

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