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Ingredienti

4 Carote Carote di grosse dimensioni
1 Cipolla Dorata Cipolla Dorata
4 Datteri Datteri
1 spicchio di aglio aglio
Coriandolo fresco Coriandolo fresco va benissimo anche il prezzemolo
1 bustina di Pinoli Pinoli
2 Arance Navel Arance Navel
Succo di Limone Succo di Limone
4 cucchiai di Olio Evo Olio Evo
1 cucchiaino di Paprika dolce Paprika dolce
1/2 cucchiaino di Cannella in Polvere Cannella in Polvere
Pepe nero Pepe nero
Zeste di Arancia Zeste di Arancia
Sale Sale
qualche acino di Melograno Melograno

Insalata Marocchina di Arance, Carote e Datteri

Informazioni:
  • Conservare in Frigorifero
  • Gluten Free
  • Speziato
  • Vegan
  • Vegetariana

Una insalata insolita, dai colori di Tangeri.

  • 20 minuti
  • Persone 3
  • Facile

Introduzione alla Ricetta

Oramai è estate e in chiunque si affievolisce la voglia di cucinare, fosse solo per il fatto di evitare di avere una qualsiasi fonte di calore vicina a sé, dal forno, al fornello alla candela!

Ed è per questo motivo che quasi automaticamente d’estate tutti ci diamo al “salutismo”, sia in previsione della prova costume, sia perché creare piatti unici freddi ed insalatone ci evita di togliere tempo al sole per dedicarlo alla cucina.

Però, siccome anche l’occhio vuole la sua parte, dopo un po’ mangiare sempre le stesse verdure, pallide, crude, “come natura crea” ci fa stufare… perciò dare un tocco di fantasia anche ad una semplice insalata, ci permette di soddisfare sì lo stomaco ma anche la vista.

L’insalata che apre questa settimana flagellata da Flegetonte (i nomi di queste ondate di calore sono sempre più catastrofici), è una insalata dai colori e sapori maghrebini, marocchini. 

L’arancione è il colore predominante, è il colore del sole, della maggior parte delle confezioni delle lozioni solari, della buccia degli agrumi, delle carote (che fanno tanto bene perché ci fanno abbronzare più velocemente).

Basta una occhiata e vi fionderete al mare, basta un assaggio e sarete trasportati in uno dei caratteristici mercati di spezie marocchini, ricchi di profumi e sapori.

Con questa ricetta partecipo alla tappa in Marocco dell'ABC, Abbecedario Culinario Mondiale, progetto della Trattoria Mu.Va.Ra e ospitata da Patrizia Bosso del blog Melagranata.it

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Procedimento Step by Step

1
Fatto
10 minuti

Utilizzando un pelapatate o una mandolina, tagliare le carote a nastri, nel senso della lunghezza, dopo averle private della buccia esterna.

Porre immediatamente i nastri di carote ottenuti in una ampia ciotola colma di acqua e ghiaccio. Questa operazione serve per far arricciare le verdure, ed impiega circa 10 minuti.

2
Fatto

Utilizzando sempre la mandolina ricavare dalla parte centrale della cipolla una serie di anelli sottili, e porre anche quelli nell’acqua con le carote. Le cipolle non si arricceranno, ve lo dico, ma aromatizzeranno le carote che, diciamolo, da sole sanno di pochino.

3
Fatto

Privare i datteri del seme centrale e tagliarli prima a metà e poi in piccole semi rondelle.

Ricavare le zeste da una delle arance e pelare l'altra, tagliandola poi in fette tonde.

4
Fatto

Nel frattempo preparare l’emulsione per il condimento della nostra insalata marocchina. In una ciotola, con l’aiuto di una frusta a mano, emulsionare l’olio di oliva con il succo del limone, il sale, due girate di pepe nero fresco e le spezie in polvere.

5
Fatto

A questo punto condire le carote, ben sgocciolate e tamponate con carta assorbente, con l’emulsione ottenuta, in una ciotola sulle cui pareti interne si sono precedentemente spalmati gli spicchi di aglio.

Servire in un vassoio decorando con i pinoli, le zeste di arancia, le rondelle di cipolla, i datteri e delle foglie di prezzemolo o coriandolo fresco, sminuzzate.

Mangiare subito perché, contenendo l’emulsione del limone, tenderà a far “cuocere” le verdure facendo dopo un po' perdere loro la croccantezza.

Valentina

Valentina

Sono una grande amante e conoscitrice di spezie che utilizzo abitualmente in cucina e che amo proporre e far conoscere ai miei corsisti. Amo la cucina etnica e aggiungere sapori insoliti ai piatti della tradizione. Sono una compratrice compulsiva di "caccavelle" e props per le fotografie food (oltre che di credenze per contenerle tutte) e colleziono libri di cucina di cui sono gelosissima.

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