La Carbonade Flamande della Patty
per the recipetionist di gennaio/febbraio 2017 di cuocicucidici

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Ingredienti

1 kg di Spezzatino di Manzo Spezzatino di Manzo
600 grammi di Cipolle Bianche Cipolle Bianche
120 grammi di Burro Chiarificato Burro Chiarificato ESISTE OVUNQUE, marca Prealpi
2 cucchiaini di Senape Forte Senape Forte
1 cucchiaio colmo di Zucchero Muscovado Zucchero Muscovado
4 rametti di Timo fresco Timo fresco
1 cucchiaino di Misto Spezie Misto Spezie cannella, noce moscata, chiodo di garofano, pepe nero
mezzo litro di Birra Scura Birra Scura
Farina tipo 00 Farina tipo 00
Sale Sale
Informazioni:
  • Alcolico
  • Cottura in Pentola
  • Speziato

Uno stracotto alla birra tipico della Vallonia, per il The Recipetionist di Flavia di Gennaio/Febbraio 2017, dal blog della Patty, Andante con Gusto.

  • quasi 4 ore
  • Persone 4
  • Facile

Introduzione alla Ricetta

– "Mmmm che buona deve essere questa torta salata ai broccoletti e salsiccia, posso usare la verza?"
– "NO!!!!!!"

Ebbene, sappiate che ogni volta che vi rispondo dicendo cose tipo "Certo, la verza ci starebbe benissimo, anzi poi fammi sapere", vi sto maledicendo, e "NO" è la sola risposta che vi vorrei dare. 

Io non ce l'ho con voi, sia chiaro, miei pochi lettori perlopiù familiari, ma se i broccoletti, o il ghee, o la cipolla non vi piacciono, che dite a fare "quanto è buona" una cosa che ho pubblicato e cucinato proprio con quegli ingredienti che volete sostituire e fotografato magari sfidando la bora sul portico?

Poi per fortuna esistono giochi come The Recipe-tionist che impongono, a me per prima, di non cambiare (o omettere) nulla se non UNO solo degli ingredienti della ricetta del vincitore del mese, senza fracassare le gonadi alla suddetta vincitrice (o i cabbasisi nel caso di vincitore masculo) e assumendosene per primi la responsabilità della scelta. 

Questo mese è toccato a Patrizia vincere il Recipetionist e la mia gioia è stata indescrivibile per due motivi.
Il primo è che il suo blog è fonte inesauribile di spunti, di ricette superprovate, supergolose e superinvitanti, e secondo perchè anche io ero in nomination tra i 5 finalisti, sì, proprio io che non ho vinto mai niente se non un Carletto di pelouche grattando un codice sulla scatola dei Sofficini e chiamando un numero a pagamento di 1000 euro al minuto più scatto alla risposta (direi perciò che non posso considerarla una vincita ma un oggetto praticamente acquistato al telefono) e che ho trovato pure un Ovetto Kinder senza sorpresa dentro!

Ma adesso che ci penso un'altra cosa la ho vinta, ma per ragioni che ben comprenderete leggendo, avevo rimosso il premio.

Alla Fiera dei Morti di Perugia, una 10ina di anni fa, andai ai Baracconi, la zona dove non ci sono le bancarelle di vendita ma le giostre e i tirassegno.
C'era una riffa in corso, fatta da un battitore d'asta improbabile che con un microfono urlava la qualunque da un tir tutto tempestato di lucine. Per 2 soldi presi un biglietto ed estrassero il mio numero.
Già lì la vergogna. Se avessi avuto un buco vicino mi ci sarei infilata dentro.
Ero in Smart, avevo vinto una lavatrice, e questo qui mi chiese se volevo cambiare…. per ragioni logistiche dissi di sì, e mi propose un prosciutto intero, unghie incluse… rifiutai anche quello, morta di vergogna per gli insulti tipo "che chiappe" che sentivo nel pubblico… alla fine il banditore mi fece scegliere una busta tra 4 o 5, e cosa vinsi? Un enorme pouff di pelouche a forma di maiale, rosa fuxia, che ho dovuto legare sul tetto della smart a finestrini socchiusi con una corda unita alla cintura del mio trench. 

Questo pouff è rimasto per qualche tempo a casa di mia madre, che con un malcelato orrore lo sistemò in quella che era la mia cameretta, e che appena ha potuto ha fatto sparire.

Ed è quindi con gioia che mi sono avventurata nell'epica ed ardua impresa di scegliere (solo) 3 ricette tratte da Andante con Gusto, il blog di Patrizia Malomo.

Dopo due sfide consecutive a suon di dolci, con una dose di zuccheri assunti che non vorrei quantificare, tra Tiramisù e Macarons, mi sono tuffata direttamente nelle sezioni Pasta, Ricette di Carne, Piatti Unici, alla disperata ricerca di sugna, grassi e sale dell'Himalaya.
Risultato: 13 preferiti tra cui scegliere ancora.
Così ho chiuso gli occhi e mi sono fatta leggere i titoli delle ricette.

La Carbonade Flamande ha vinto, con applauso del dentista e brontolìo di stomaco.
Al secondo posto la pasta e fagioli (se mia madre legge questo post mi disereda a causa di tutti gli scioperi della fame fatti ogni volta che preparava la pasta e fagioli) e al terzo il pollo più "sputtanato", ops replicato del web, quello di Ottolenghi, con finocchi femmine (poi vi racconto la storia del pakistano e del finocchio femmina nel post dedicato) Clementine e Arak.

Tornando a noi, a questa ricetta perfetta ho sottratto l'alloro perchè nonostante il giardino del vicino sia pieno di alberi di alloro da cui per mesi ho attinto a piene forbiciate, quest'estate sono stati passaggio di meravigliosi SCOIATTOLI (sissignore anche se erano grigi e avevano la coda e le orecchie rosa erano sicuramente scoiattoli) che si recavano agli alberi di fichi sempre del vicino, e ho smesso di rubarlo. E mi sono dimenticata di comprarlo al supermercato.

Ho inoltre tolto un cubetto di carne dal chilo di spezzatino previsti dalla ricetta, perchè il mio assistente ai fuochi era chiaramente debole e andava rifocillato.

ullycarbonade
Una prece per me che invece ho mangiato tutto il resto della Carbonade Flamande, la cui ricetta trovate di seguito, completamente tratta dal blog della Patty e con cui partecipo al The Recipetionist di Gennaio/Febbraio 2017.

bannergennaio-feb 2016

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Procedimento Step by Step

1
Fatto

Mettete la carne in una bustina del freezer e versateci sopra un paio di cucchiaiate di farina e, tenendo ben chiuso il sacchetto, shekerate bene con energia. I vostri pezzi di carne si infarineranno in maniera omogenea velocemente. Eliminate la farina in eccesso.
In una casseruola antiaderente in ghisa (io Staub) fate fondere la metà del burro chiarificato e, in base alla larghezza della casseruola, rosolatevi la carne suddivisa in porzioni, per far sì che i dadi di carne stiano tutti comodamente sulla base e si possano rosolare uniformemente. Fate questa operazione in due o tre tempi se necessario.

2
Fatto

Trasferite la carne rosolata in una ciotola e proseguite con il resto. Non eliminate i liquidi che verranno rilasciati dalla carne ma teneteli da parte.
Se necessario, deglassate il fondo della casseruola con mezzo bicchiere di birra.
Pulite le cipolle e tagliatele a pezzettini.
Nella stessa pentola sciogliere il restante burro chiarificato quindi, una volta caldo, versatevi le cipolle e cuocete a fiamma media, rosolando le cipolle ma stando molto attenti a non bruciarle. Abbassate la fiamma, salate leggermente, aggiungete uno o due cucchiai d'acqua e proseguite la cottura coperta per circa 15 minuti.
Passato questo tempo, aggiungere un cucchiaio raso di farina e mescolate bene con un cucchiaio. Aggiungete se necessario un ulteriore goccio d'acqua.

3
Fatto

Aggiungete la birra, la carne ed i suoi succhi, l'alloro, il timo, le spezie, sale e pepe. Alzate la fiamma e portate a bollore.
Dal momento del bollore, abbassare la fiamma al minimo, coprite con il coperchio e cuocete per almeno 3 ore. Mescolate ogni tanto ed aggiungete birra se necessario.

4
Fatto

Nella versione tradizionale al momento dell'abbassamento della fiamma, si aggiungono delle fette di pane fresco spalmato di senape con il lato condito sullo stufato e si lasciano fino a fine cottura. Naturalmente il pane via via si frantuma contribuendo a creare un intingolo cremoso e golosissimo.
Mezz'ora prima della fine della cottura va aggiunto lo zucchero.
Il muscovado con il suo tono aromatico, è perfetto per questa preparazione.

Valentina

Valentina

Sono una grande amante e conoscitrice di spezie che utilizzo abitualmente in cucina e che amo proporre e far conoscere ai miei corsisti. Amo la cucina etnica e aggiungere sapori insoliti ai piatti della tradizione. Sono una compratrice compulsiva di "caccavelle" e props per le fotografie food (oltre che di credenze per contenerle tutte) e colleziono libri di cucina di cui sono gelosissima.

gragnanoheader
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olivetteperheader
successiva
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9 Comments Hide Comments

No…ma dillo che te voi fà menà da me oltre che essere diseredata da tua mamma?? No dillo dai!!!Abbi il coraggio??Primo avevo un menu perfetto per domenica…e ora con questa Carbonade mi sto ricredendo e presumo un cambio menu dove l’unica cosa certa sono i tortellini. Secondo…. non hai mai vinto niente?? Ma che dici?? solo già il fatto che mi hai incontrata fa di te la più baciata dalla fortuna che sta sul globo! Terzo non è che se je davi un cubetto de ciccia in più al porello di Ully ti eliminavamo dal contest, sai?! Quarto ed ultimo(forse) se ti dico che prima o poi vincerai qualche contest fidate no?! Ah ecco lo dicevo forse che siamo già al QUINTO: ma quando verrò a trovarti che me fai magnà?? Grazie per l’entusiasmo che metti sempre in questo gioco da quando partecipi….. baci

ahahahahahahahahhha, quando verrai a trovarmi preparerò un pranzo vegano ahahahahah scherzo. Ti preparo qualche mio cavallo di battaglia, tipo la parmigiana di melanzane con la provola affumicata, un gateau di patate, la pasta con le cozze e il tarallo, una anacapresina per gradire… oppure faccio portare il forno da Roberto a 5mila gradi farenheit e cuociamo le pizze preparate con Ciruzzo in pieno guizzo! Scherzi a parte, se prepari questa, i tuoi ospiti non se ne andranno più, perchè è troppo buona!!!!!! Io adoro questo gioco, adoro te e adoro Patrizia, perciò preparatevi che ne sforno altre a stretto giro 😀

Mah…io ho fatto questa ricetta?
Cioè, dico, ricordavo il titolo ma a leggerla fatta da voi, sembra anni luce più figa e gagliarda…miiii che soddisfazioneeeeeee….e poi che ridere il tuo post!
Povera…sulla questione fortunata al gioco ti sono vicina: l’unica cosa che ho vinto in vita mia sono le sorprese dei Boeri e la tombola del Circolo Arci quando avevo 12 anni, dove portai a casa quaterna cinquina e tombola e i soci volevano picchiarmi…ma quante storie per due salamini ed una damigiana di vino.
Da allora credo che l’ira dei paesani mi stia ancora alle calcagna visto i miei successi con tutto ciò che è fortuna.
Senti, tu mi preoccupi assai…se la partenza è questa, credo che mi divertirò un sacco questo mese.
Sei una forza della natura. Grazie con tutto il cuore.

Ma io non potevo non rifarla. E’ stato amore a prima “lettura” con la Carbonade. Ho tutte le pentole possibili a seconda di che carne devo cucinare, la Staub stava da troppo tempo in un angolo come Baby al ballo. Ho sempre avuto difficoltà fisiche a mangiare la carne rossa, fino a che ho scoperto che gli stracotti non mi fanno “male” e così appena ne vedo uno, soprattutto ben fatto come il tuo, mi ci tuffo a pesce! Ora che mi ci fai pensare durante le tombolate da bambina a casa di mia zia Nora, ogni tanto avevo la serata “fortunata” e facevo quaterna, cinquina e tombola anche io, ma lì si vincevano soldi che ovviamente venivano spesi in cibo. Tornerò (oh, se tornerò) con altre ricette tue 😀 aspettami :)

Mi hai fatto morire dal ridere!!! 😀 😀
All’ovetto Kinder senza sorpresa mi sono dovuta trattenere… sono pur sempre in ufficio…
Grande post e grande la ricetta di Patty (una garanzia!)

Grazie carissima 😀 lo so, credimi, ridevo anche io a ricordarlo, anzi ti dico, sto aggiungendo una postilla a un altro superpremio (inutile) che ho vinto, una 15ina di anni fa….

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