La Mia Yellow Cake per il Club del 27
Layer Cake con crema al burro e cioccolato bianco, profumata al Limone

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Ingredienti

Per la Torta
due basi da 20 cm
140 grammi di Burro Burro a temperatura ambiente
250 grammi di Farina tipo 00 Farina tipo 00
8 grammi di Lievito Pane Angeli Lievito Pane Angeli
1 Limone Limone buccia grattugiata
150 grammi di Zucchero semolato Zucchero semolato
110 grammi di Zucchero di Canna chiaro Zucchero di Canna chiaro
3 Uova Uova grandi
1 pizzico di Sale Sale
200 grammi di Panna Acida Panna Acida
Per il Frosting
140 grammi di Burro Burro ammorbidito
200 grammi di Philadelphia Philadelphia
400 grammi di Zucchero a velo Zucchero a velo
140 grammi di Cioccolato Bianco Cioccolato Bianco
1/2 Succo di Limone Succo di Limone
1 pizzico di Sale Sale
Per gli stampi
Burro e Farina Burro e Farina oppure spray staccante
Informazioni:
  • Cottura in Forno
  • Impasto in Planetaria

La mia prima Layer Cake, o meglio, la mia prima torta farcita in assoluto, per il Club del 27.

  • 1 ora circa
  • Persone 6
  • Facile

Introduzione alla Ricetta

All'Mtchallenge non si riesce proprio fisicamente a stare senza far niente, soprattutto se a capo di tutto c'è Alessandra, la cui mente mai si riposa. 

Non bastano i master ed i workshop, che spesso si fanno parallelamente alle sfide e al tema del mese, non bastano gli articoli che dà la possibilità anche a comuni mortali come me, di scrivere a corollario di un lavoro di redazione preciso e completo, ad ogni sfida.

Questo mese è nato dalla sua mente il Club del 27. Vi chiederete: ma il Club del 27 non è quello dei cantanti dannati morti tutti a 27 anni'?

Ebbene sì, o "anche sì". Perchè da oggi in poi il Club del 27 sarà un circolo di vere e proprie coraggiose che ogni 27 del mese, in attesa che arrivi lo stipendio sul conto corrente, pubblicano una ricetta da un tema del mese degli anni passati, per riportarlo alla ribalta.

Faccio parte della "redazione" di questo club insieme a Ilaria, alla Francy e ad Alessandra e, oltre le più rosee aspettative, già il primo mese che è questo, abbiamo reclutato poco meno di 60 tesserate. E la mia tessera è la numero 3 :)

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Questo è il meraviglioso banner creato dalla Francy Carloni, del blog Ricette e Vignette, illustratrice d'eccezione per tutte le vignette che riguardano i vincitori delle sfide dell'MTChallenge, irrinunciabili quanto i premi principali (30 mm e sfida).

Eravamo scettiche sulla riuscita di questa cosa, timorose su come sarebbe stata accolta, e invece oggi siamo sommerse di torte a strati, dalle Yellow cakes come la mia alle Coconut, passando per la Devil's Food Cake per arrivare alla Matcha. 

Non a caso il nostro hashtag principare non è #clubdel27 ma #onlythebraves.

Non avevo mai preparato una torta a strati, o come si chiamano in America, Layer Cakes, ma a dire il vero non avevo mai preparato una torta.
E' notorio quanto a me i dolci non piacciano e ad essi io preferisca un panino col salame piccante. Credo di poter affermare di non aver mai nemmeno preparato un Pan di Spagna.

Io ero quella che alle feste dei compagni di classe, seduta sulla sedia più vicina al tavolo imbandito, si nascondeva dietro le cataste di bicchieri di carta, rigorosamente impilati a testa in giù, con la sua scorta di patatine e di panini col tonno e lattuga. Era la sola maniera che avevo di mangiare la maionese, che a casa mia non esisteva, anche se in quei panini se ne usava davvero una punta, tanta quanto bastava a far aderire la foglia di lattuga al pane, eppure per me era una felicità. Ricordo con tristezza i buffet dove i panini col tonno non c'erano, ma solo panini col salame o prosciutto cotto alternati alla Sottiletta! 

E riempirmi di paninetti era una perfetta scusa così che all'arrivo della torta potevo consciamente dire di essere piena e di "passare".

Ho sempre sentito il sapore di "freschino" nel Pan di Spagna, anche nella Torta di Fragole, cavallo di battaglia di mia zia Nora che piaceva a tutti, e che lei riempiva di fragole e di panna montata tanto che era impossibile persino scorgere tracce di Pan di Spagna.

Passare era ciò che avevo pensato di fare, impegnatissima su mille altri fronti, questo mese più che mai. Ma era una sfida dentro la sfida per me, e mi sono fatta tentare prima dalla perfetta riuscita di questa stessa torta da parte di Lucia, e poi dalla presenza del Philadelphia, altra mia "droga".

E così mi ci sono messa sabato mattina, con la febbre appena passata, cambiando dalla versione originale che prevedeva il cioccolato fondente, solo il cioccolato bianco, ed aromatizzando con il limone e non con la cannella. La stratificazione con una farcia bianca a mio giudizio ha accentuato il colore giallo tipico di questa torta, e ho ricoperto l'esterno con corallini multicolore, in occasione del Carnevale, giunto oggi al termine.

Il risultato è stata una torta inaspettatamente buona, anche per il mio palato così difficile, sofficissima, bagnata senza "bagna" alcuna, e dolcissima data la massiccia presenza dello zucchero a velo nella crema al burro che la ricopre, e che, data la mia assoluta inesperienza, ho spatolato alla cacchium, tutto intorno.

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Questa la grafica della Mai per quello che fu il tema del mese delle Layer, ripreso a Febbraio da noi del Club del 27!
Se volete scaricare un pdf a firma di Dani Pensacuoca di tutte le layer cakes americane, ecco il link per farlo :) cliccate qui.

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Procedimento Step by Step

1
Fatto

Preriscaldare il forno a 175°C in modalità statica. Imburrare e infarinare i due stampi da 20 cm di diametro o, come nel mio caso, sigillarli con lo spray staccante per dolci.

2
Fatto

In una ciotola, preparare tutti gli ingredienti secchi, mescolandoli tra loro, tranne gli zuccheri.

Nella boule della planetaria, utilizzando la "foglia" mescolare a velocità media il burro con i due tipi di zucchero per almeno 3 minuti, fino a renderli cremosi e vellutati. Aggiungere un uovo alla volte, la buccia del limone e per ultimi gli ingredienti secchi, alternati a cucchiaiate di panna acida, iniziando e terminando con la parte secca.

3
Fatto

Pesare l'impasto ottenuto e dividerlo nelle due teglie in parti uguali. Sbattere le teglie sul piano della cucina più volte affinchè l'impasto si livelli e si accomodi negli stampi, ed infornare per circa 35/40 minuti.
Controllare la cottura facendo l'infallibile prova dello stecchino.
Trascorso il tempo di cottura e fatte le opportune verifiche, spostare le teglie su una gratella per 20 minuti, dopodichè sformare i dischi di torta e metterli sulle gratelle a raffreddare completamente, capovolti.

4
Fatto

Nel frattempo preparare il frosting.

In planetaria, montare il burro con lo zucchero a velo e il succo di mezzo limone, il pizzico di sale ed il Philadelphia. Alla fine aggiungere il cioccolato bianco sciolto al microonde.
Laddove l'impasto dovesse risultare troppo liquido, aggiungere un cucchiaio per volta altro zucchero a velo per addensarlo (io non ne ho avuto bisogno).

5
Fatto

Una volta fredde le due torte, rifinirle con un coltello a lama lunga, intorno e sulle due facce, per renderle piatte, e farcirle nel mezzo con uno strato spesso di frosting, dopodichè spatolare il restante frosting tutto intorno e in superficie.
Decorare a piacere (Io ho utilizzato dei confettini colorati avanzatimi dalla preparazione degli struffoli lo scorso Natale).

Valentina

Valentina

Sono una grande amante e conoscitrice di spezie che utilizzo abitualmente in cucina e che amo proporre e far conoscere ai miei corsisti. Amo la cucina etnica e aggiungere sapori insoliti ai piatti della tradizione. Sono una compratrice compulsiva di "caccavelle" e props per le fotografie food (oltre che di credenze per contenerle tutte) e colleziono libri di cucina di cui sono gelosissima.

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49 Comments Hide Comments

Come si dice “la fortuna dei principianti!!!” 😛
Ne ho viste tante di torte in questi 2 gg, ma la tua, in assoluto, è quella che preferisco, così allegra e perfetta nelle sue forme e nei suoi colori brillanti.
Le mie bimbe impazzirebbero… e anche io.

Se avessi un centesimo per ogni volta in cui l’MTC ci ha fatto scrivere “non l’ho mai fatto prima”…. Bellissima questa tua versione Vale, davvero perfetta sia nella forma che nella sostanza. Sono davvero felice di essere in questa nuova avventura insieme a te e a tutte gli altri coraggiosi. Un abbraccio e a presto!

Tra poco arrivo anche da te…. senza di voi, la vostra allegria, la vostra verve, le vostre battute e la vostra forza, non si potrebbe parlare di gruppo, meno che mai di Club. Il Club è per poche, col comune denominatore della follia <3

Non avrei mai immaginato che fossi così “allergica” alle torte, o meglio, a vedere lo spettacolo che troneggia in cima alla pagina, pensavo che fossi una gran pasticcera! Comunque Vale, questa torta mi fa pensare tantissimo alla primavera, è coloratissima e piena di vita! Stupenda!

lo vedi che sei bravissima anche a fare le torte????? ci voleva il meraviglioso Club del 27 per farti provare!!! spero che finalmente ti sarai ricreduta….la tua torta è meravigliosa….mi ricorda le torte di compleanno che disegnavo da bambina…colorata e allegra!!!!!!! Sulle foto non mi esprimo più perchè sei troppo avanti….mitica vale…la prossima torta la prepariamo insieme????

Io ti amo. Sempre di più. E benedetto sia MTC che ci ha fatto incontrare.
I tramezzini al tonno sono sempre stati la mia passione e ho sempre evitato i dolci alle feste, ingurgitando quanto salatino e roba del genere ci fosse.
Ma ci si poteva mai tirere indietro, di fronte a un’idea del genere?
LOVVOTI
Ele

La tentazione di farla salata col tonno c’era tutta :) il tramezzino rimane il mio cibo preferito dei giorni di corsa. Anche se i panini col tonno e foglia di lattuga che mi preparo a casa non sono più uguali. Manca la sensazione di “razzia” 😀

Ma la vuoi finire? Ma quale funeraleeeee, pare un quadro. Voi settentrionali dite Sticazzi in senso positivo…. sticazzissimi allora alla tua. Appena ho finito passo da te 😀

 

è un tripudio di eleganza, freschezza e colori!
sono affascinata da questa torta e dalla tua intrapretazine
un abbraccio

Il punto è che già Alessandra chi la ferma, poi ha trovato in te l’alter ego perfetto, che le da la carica che la porta ad essere presente a 720°, in tutti i luoghi, in tutti mari e gli anfratti del mondo noto (e chissà che anche sugli esopianeti non se ne parli già). Insomma, siete una gran bella squadra, coadiuvate da Francesca e Ilaria che sono la ciliegina sulla torta per una nuova sfida MiTiCa. Potevamo non esserci, noi matte assoldate e immolate alla causa della cucina in allegria e spensieratezza? E no! Quindi eccoci qui, pronte a condividere un dolce inizio :) Io l’ho già detto che la tua Yellow cake la trovo delicatissima, primaverile e bella. Adesso la leggo e vorrei averne qui una fetta (e che vada a farsi benedire la dieta, per una sera ;).

Baciotti

Non ne avevi mai fatte? A me sembra uscita dalle mani di una pasticcera provetta. Mi piacciono moltissimo gli zuccherini colorati, che la rendono allegra e primaverile e concordo sulla farcitura di cioccolato bianco: dolcissima!
Non so te, ma io non vedo l’ora di sapere quale sarà il prossimo tema del mese che andremo a “saccheggiare”! 😀

La tua torta è molto gioiosa e solare oltre che bella e nessuno potrebbe credere che non sono il tuo forte.
Grazie per tutto il tempo che dedichi a questo gruppo ed è bellissimo aver dato voce alla voglia di cucinare assieme anche se virtualmente, condividendo ogni cosa tra una chiacchiera e l’altra
In bocca al lupo per tutti gli impegni di questo periodo

sei fortissima, è un vero piacere leggerti, metti gioia e serenità! e complimenti soprattutto per il fatto che era la prima, ti sei destreggiata molto bene da vera professionista. Concordo con te, queste torte americane riescono ad essere bagnate senza bagna… e questo le rende davvero piacevoli! alla prossima sfida! 😉

ma senti, l’avrai anche spatolata alla cacchium ma poi sei stata grandissima a coprirla con tutti quei confettini colorati che creano un effetto troppo carino. Anch’io non amo i dolci troppo dolci, per questo ho scelto la Matcha cake, provala e mi dirai :-)
ps: cosa intendi per “freschino” del pan di spagna?

Vale tu sei super e lo sai. E io lo so da tempo. Stavolta con questa torta e tutto quel lavoro per questo nuovo club davvero ti sei superata! Innanzitutto brava e poi grazie! ❤

Uhuuu cosa mi hai ricordato…le feste di quando ero bambina…ma ahimè io ho sempre amato alla follia il dolce ma nonostante questo non ho mai disegnato il salato…e va be’ quanto tempo!!! E che gola che mi fa la tua torta!!! Sai sono entusiasta di questo nuovo progetto…mi sembra di essere ritornata si vecchi tempi quando dopo il click della pubblicazione non aspettavi altro che i commenti per avere le reazioni del “mondo”… ah ah ha! !! Grazie per tutto Vale!! Sei un vulcano!!!

Un abbraccio
Moni

ciao mia dolce violetta 😀 e tu sai perché ti chiamo così.
La tua torta è meravigliosa, adoro la monperiglia che mi fa tornare bambina e quelle margheritine che sanno già di primavera e di romantico e dolce, così come è il tuo cuore.
Ottima interpretazione, mi piace da morire.
Un abbraccio bella mia e grazie ancora di tutto

il freschino!! La maledizione del pandispagna, e non solo. Una volta ho provato a fare la pannacotta coi soli albumi, e non ti dico dov’ è finita. Come ti capisco!
La tua versione della Yellow è fresca, colorata, allegra e mi fa pensare a un prato fiorito, all’aria profumata di sole, alla primavera che sta arrivando. Vale, che posso dirti che non ti abbia già detto per esprimere tutta la mia stima e il mio affetto? Una volta in più, bravissima e complimenti sinceri. Un abbraccio. Giuli

abbiamo in comune l’imperizia nel preparare dolci (nonostante di torte a strati quAlcuna ne abbia preparata solo grazie all’Mtc con il master sulle naked e la sfida sul pan di Spagna :))) ma la tua Yellow cake sembra (e sicuramente sará) buonissima!!! Grazie per aver “appoggiato” e “aiutato” nella realizzazione dell’idea della vulcanica Alessandra, se sono la tessera ne. 8 un motivo ci sarà:))))
Grazie mille!!! Claudia

Ciao, Vale. Felice di essere insieme a te, in questo fantastico club: una vera genialata.
La tua torta non sembra sia la tua prima, se non per il modo fresco e diretto di presentarsi. Mi piace molto, e ti rappresenta. Un abbraccio.

Condivido lo scarso amore per i dolci e quando li faccio sono al cioccolato, perché il Doc schifìa gli impasti biancheggianti. Però potrei tentare un compromesso giallo-nero, con farcia al cioccolato, stile ape Maia, perché questa devo proprio farla, mi hai fatto venire la voglia!

E’ di una bellezza quasi imbarazzante, messa cosi, fiore tra i fiori, fa pensare alla primavera, alla meraviglia nascosta nelle torte di compleanno, allo stupore dell’assaggio …. Complimenti Valentina non solo per il dolce stupendo ma per le emozioni e i sentimenti che trasmette! Un abbraccio

se ci fossimo trovate in una di quelle feste di sicuro avremmo fatto la gara per i panini al tono e maionese! Quelli al salame piccante e la sotiletta te li avrei ceduto molto volentieri, ma sarei arrivata alla trta altretanto sazia come te. Non immagini quante cose ho inventato perche non mi sono mai piaciuti i dolci!!!
Ma non ce scusa, ha fatto un capolav oro di yellow e l’hai anche fatta diventare simpatica e gioiosa, proprio come sei tu!
Besos

Valentina, adesso ti toccherà preparare un sacco di torte. visti i risultati sotto gli occhi di tutti. E magari finiranno per piacerti anche molto. Questa è da oscar. Wow! :-)))

Ma dici davvero? Eppure al confronto di tante altre del mese scorso, la mia mi sembrava normale, nonostante io sia soddisfatta per essere stata la mia prima volta… ma detto da te cmq mi fa camminare sulle acque 😀

 

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