Pan Carrè delle Sorelle Simili

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Ingredienti

750 grammi di Farina tipo 00 Farina tipo 00
35 grammi di Strutto Strutto
15 grammi di Sale Sale
370 grammi di Acqua Acqua tiepida
30 grammi di Lievito di Birra Lievito di Birra io ho usato un cubetto da 25 grammi
1 cucchiaino di Zucchero semolato Zucchero semolato
1 cucchiaino colmo di Malto Malto miele in sostituzione
Informazioni:
  • Cottura in Forno
  • Impasto in Planetaria
  • Richiede Lievitazione

Il Pan Carrè fatto in casa che fa concorrenza a quello industriale, e si mantiene mooooooolto più a lungo!

  • 2 ore + raffreddamento
  • Persone 4
  • Facile

Introduzione alla Ricetta

Avete presente quando cucinate troppo, troppe cose, troppi sapori, e avete voglia di fare una pausa dai fornelli?

E' quello che è successo a me, non per mancanza di entusiasmo, sia chiaro, ma perchè questi ultimi mesi del 2016 ho prodotto decine di ricette e le ho accumulate senza postarle, per fare come la formica e campare poi un pochino di rendita. 

E questa pausa di riposo "manuale" comporta frugalità anche nella mia alimentazione e per me frugalità ha un nome solo: toast

Me li preparo spesso, quando ho poca voglia anche di stare in piedi ai fornelli per una pasta veloce, e li riempio di ogni ben di… schifezza, dalle immancabili Sottilette, al Prosciutto di Praga, non senza aver spalmato uno stratino "bilaterale" di Philadelphia, oppure quelli più "sani" con Robiola e tacchino arrosto… 
Prima utilizzavo il Pan Carrè classico, quello San Carlo, poi mi sono innamorata del Pan Bauletto, più spesso e soffice. 

Fino a che non ho preso in mano il libro Pane e Roba Dolce delle Sorelle Simili. Ed è avvenuto il colpo di fulmine.
C'era la ricetta del Pane in Cassetta, che potevo fare in casa con lievito di birra anzitutto (eh sì, sono una assassina di lievito madre) e poi potevo tagliarlo dello spessore che desideravo.

Non ultimo, prepararlo in casa imponeva l'acquisto di una caccavella nuova, un ennesimo indispensabile per la mia casa, lo stampo col coperchio a scorrimento.

Mi sono accorta di non avere delle ricette di base nel mio blog e mi sono perciò convinta di quanto giusto fosse spendere 35 euro per acquistare lo stampo "fattapposta" di Pentole Agnelli che, ça va sans dire, grazie a Santo Amazon è arrivato il giorno dopo.
Con non poche sorprese.
Per 35 euro ho acquistato un oggetto che mi ha aperto un dito appena lo ho preso in mano, e macchiato da una particolare lavorazione del metallo, con tanto di bugiardino che spiega che, quelle che sembrano macchie da ditate di ogni singolo operaio della Fabbrica Agnelli, in realtà sono il risultato di una particolare lavorazione che rende blu il metallo (il mio non lo è mai stato, credo) e che non è affatto tossico. 

A quel punto, colta dal dubbio di non aver letto proprio tutto, ho dato una occhiata alle recensioni del prodotto, e nessuna, e sottolineo nessuna, era positiva. Gente a cui si era arruginito al primo lavaggio, gente che paragonava il prezzo alla qualità (scarsa era l'aggettivo più ricorrente), mutilati di falangi e falangine che minacciavano ricorsi legali per riavere i 35 eurini…
Insomma, cercavo un appiglio per non lanciarmi dal crepaccio e così lo ho inaugurato subito, con timore reverenziale.

Il risultato è stato eccellente, un parallelepipedo perfetto, cotto e colorato in maniera omogenea, vuoto e leggero al toc toc con le nocche, liscio come il culetto di un bambino, e che andava fatto raffreddare in verticale 😀 Una crosticina croccante ma leggera, una texture meravigliosa, un profumo pazzesco, insomma, spendete sti 35 euro e comprate lo stampo. Ci si possono fare anche le fette biscottate con lo stesso "robo", un pochino più grandi di quelle industriali, ma volete mettere la soddisfazione di farvele come vi pare?

P:S. Lo stampo che ho preso io è questo e, ironia della sorte, ora costa 27 euro. 

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Procedimento Step by Step

1
Fatto

Versare in una ciotola quasi tutta l'acqua, sciogliere il lievito di birra, unite un pugno o due di farina, poi lo zucchero, il sale, il malto e battete. Unire poi il resto della farina e dell'acqua fino ad avere un impasto morbido ma non appiccicoso.

2
Fatto

Rovesciate sul tavolo, lavorate battendo qualche minuto poi fate un lungo filone, piegatelo a metà e avvicinate le due parti, attorcigliatele fra loro formando una treccia semplice, un torciglione che metterete nello stampo leggermente imburrato. Schiacciate la pasta per pareggiarla ed inserire il coperchio, ma non lo chiudete completamente, lasciarlo aperto 1 cm e far lievitare 1 ora.

3
Fatto

Chiudete completamente il coperchio e cuocete a 200° ventilato per 50 min circa. Quando esce dal forno, togliete il pan carrè dallo stampo e sistematelo sulla grata del forno, in piedi.
Tagliarlo in fette dello spessore che più desiderate solo quando è perfettamente freddo (meglio il giorno dopo, conservandolo in un sacchetto di plastica chiuso).

Valentina

Valentina

Sono una grande amante e conoscitrice di spezie che utilizzo abitualmente in cucina e che amo proporre e far conoscere ai miei corsisti. Amo la cucina etnica e aggiungere sapori insoliti ai piatti della tradizione. Sono una compratrice compulsiva di "caccavelle" e props per le fotografie food (oltre che di credenze per contenerle tutte) e colleziono libri di cucina di cui sono gelosissima.

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5 Comments Hide Comments

Carisssima Daniela io ti consiglio lo stampo perchè gli conferisce la forma perfetta ed anche la giusta compattezza. Viene perfetto anche nello stampo per plumcake ma non avendo un “limite” cresce in alto e si “scompatta”. Cercane uno meno caro di quello che ho comprato io alla fine ce ne sono molti su amazon anche di materiale differente e antiaderente :) fammi sapere e grazie tantissimo di essere passata!!!

 

 

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