Pandemonium Tiramisù
per la sfida mtchallenge - #mtc61

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Ingredienti

Per la Bagna alla Tequila
120 grammi di Acqua Acqua
100 grammi di Zucchero semolato Zucchero semolato
2 cucchiai colmi di Tequila Tequila
1 fetta Lime Lime
Per la Farcia al Lime
3 (90 grammi circa) Tuorli Tuorli
150 grammi di Zucchero semolato Zucchero semolato
75 grammi di Acqua Acqua
200 grammi di Mascarpone Mascarpone
2 Lime Lime succo e scorza grattugiata
Per le meringhe
3 Albumi Albumi restanti dai tuorli usati per la farcia
125 grammi di Zucchero a velo Zucchero a velo
1 pizzico di Sale Sale
5 gocce di Succo di Limone Succo di Limone
Altri Ingredienti
Cacao Amaro in polvere Cacao Amaro in polvere
Savoiardi Savoiardi 9 per ogni monoporzione con due strati di farcia e 3 di savoiardi
Cioccolato Plastico bianco Cioccolato Plastico bianco per la decorazione
qualche granello di Fleur de Sel Fleur de Sel
1 quadrato di Cioccolato Bianco Cioccolato Bianco
Informazioni:
  • Alcolico
  • Conservare in Frigorifero
  • Cottura in Pentola
  • Impasto a Mano
  • Speziato

Per la sfida sexy dell'MtChallenge #mtc61, il Tiramisù alla Tequila che sarebbe andato a ruba al Titty Twister.

  • 3 ore più riposo in frigo
  • Persone 2
  • Media Difficoltà

Introduzione alla Ricetta

Quando, il 2 Novembre, Susy May, la vincitrice della sfida dell'MtChallenge numero 60 sulle tapas, nonchè autrice del blog Coscina di Pollo, ha rivelato il tema della sfida numero 61, ho avuto un mancamento. Lo so, lo abbiamo avuto tutte, ma il mio mancamento era diverso.

Sono, credo, la sola al mondo a DETESTARE il Tiramisù, non per il gusto in sè, perchè nella versione classica, quindi col caffè e forse una leggera aromatizzazione alla Creola, MA IN VERSIONE GELATO (gusto da scegliere per il proprio cono), lo mangio sovente. 

Del Tiramisù non mi piace la consistenza molle, ops volevo dire vellutata, scioglievole. Ma io non faccio molto testo, non mangio neanche la ricotta o la stracciatella di latte per la stessa identica motivazione. E' un problema che ho con le consistenze, lo riconosco.

Quindi avevo un Tiramisù da fare (perchè io alla sfida della Susy non potevo mancare, è una delle pochissime che mi ha apprezzato il Boss delle Tapas) e non sapevo nemmeno da dove iniziare.

Poi ho letto bene: il Tiramisù doveva essere ispirato ad un film. Subito una idea folgorante si era affacciata alla mia mente, e potevo collegarlo ad Autumn in New York (non tanto perchè lei alla fine muore, cosa che succederebbe a me se mangiassi le uova che ho usato nel Tiramisù proposto), ai colori delle foglie in questo periodo specifico in Central Park, usando la zucca (che è dolce di base) e i cachi di cui l'albero in giardino è colmo.

Poi ho riletto…. film SEXY. A quel punto oltre all'asino sono cascata io… 30 chili fa avevo un certo fascino, ma ora come ora sono l'antisesso e l'antistupro (nemmeno i muratori per strada mi fischiano e nemmeno il vucumprà fuori il supermercato mi dice più "sciao bela").

Avevo già scritto una mail di scuse per la Susy quando il mio amico Alessandro, colui che con me gestisce la neonata rubrica Cibo&Cinema, mi scrive per chiedere quale fosse la sfida nuova e alla mia comunicazione di deposizione di armi mi dice "Non esiste al mondo una sola persona a cui non piaccia il Tiramisù, non ti crederebbero, perciò tu lo fai e basta". Ed è così che insieme a lui ho elaborato la preparazione di questa sfida, il Tiramisù Pandemonium.

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Pensavate forse però che i "drammi" fossero finiti qui? Sbagliato! Ieri Alessandra, pubblicando una fotografia di sua figlia Carola che sorride inebriata dall'essere avvolta dalle spire di un pitone gigantesco prima di essere immortalata in una fotografia meravigliosa, scrive di aver paura dei serpenti… e cosa prevede il mio tiramisù? Una decorazione fatta con il cioccolato plastico, di un mega pitone bianco, serpente protagonista della scena del film che ha ispirato il tutto. 

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Il film di riferimento e a cui mi sono ispirata è Dal Tramonto all'Alba (From Dusk till Dawn) "classe 1996", diretto da Robert Rodríguez, regista famoso per lo stile rapido ed economico che donò al film un distintivo sapore tex-mex, portando nel film in dote la bellissima attrice messicana Salma Hayek, perfetta per il ruolo di Santanico Pandemonium (un nome che non lascia alcun dubbio sul fatto che si tratti di un copione di Quentin Tarantino).

I fratelli Seth e Richie Gecko, criminali incalliti, sono in fuga verso il Messico dopo una rapina che ha lasciato sul polveroso asfalto un buon numero di cadaveri. Quando lo psicopatico Richie (Quentin Tarantino) uccide anche l’ultimo dei loro ostaggi, Seth (George Clooney, al suo primo ruolo da protagonista sul grande schermo dopo aver interpretato per anni il ruolo del Dr. Ross in ER) è costretto a sequestrare Jacob (Harvey Keitel), un pastore rimasto vedovo ed in piena crisi di vocazione, e i suoi due figli.
Nascosti nel grande camper di Jacob, i Gecko riescono a beffare i tanti inseguitori, attraversando il confine con il Messico. Rapitori e rapiti fanno sosta al Titty Twister, un malfamato locale di spogliarelli pullulante di minacciosi motociclisti e camionisti, aperto “dal tramonto all’alba”. Mentre attendono l’arrivo del loro contatto messicano, il gruppetto di fuggiaschi decide di godersi lo spettacolo, tra fiumi di whisky e tequila: il piatto forte è costituito dall’esibizione della splendida Santanico Pandemonium, interpretata da Salma Hayek. Quello che neanche i due navigati furfanti sospettano, però, è che il Titty Twister è in realtà un covo di famelici vampiri ansiosi di banchettare con gli incauti avventori.

L’entrata in scena di Santanico, presentata dallo speaker come “la donna più malvagia che abbia mai ballato qui”, e del suo partner – uno splendido esemplare albino di pitone burmano –  è un tripudio di costumi risicatissimi, piume colorate e fiamme libere che fa piombare nel silenzio il rumorosissimo locale.
La celebre scena è piazzata a metà del film e segna il brusco passaggio di genere dal famigliare noir “alla Tarantino” allo scatenato horror della seconda parte, oltre a rappresentare un pregiato esempio del rinomato feticismo dell’autore per i piedi femminili. Al culmine della sua esibizione, Santanico si versa addosso la tequila, lasciandola scorrere sulla gamba fino al piede, infilato nella bocca di un sovraeccitato Richie, che diventa la sua prima vittima post-trasformazione. La bella vampira decide invece di risparmiare Seth per farne uno schiavo al suo servizio, proposta che il delinquente respinge affermando di essere già stato sposato una volta.

E ora una chicca che dimostra la potenza del cinema. La torreggiante dea del sesso dai sanguinosi appetiti è in realtà alta un metro e cinquantasette, è esperta delle varianti più complicate del sudoku e – soprattutto – aveva un sacro terrore dei serpenti, superata in nome dell’arte e grazie ad un serpente di inattaccabile professionalità fornito dagli specialisti della Reptile Rentals. Un sacrificio che le ha assicurato un posto tra le apparizioni femminili più conturbanti del cinema moderno anche a vent’anni di distanza dall’uscita del film.

Ça va sans dire che il gusto del mio Pandemonium Tiramisù è alla Tequila, con tutti gli ingredienti che solitamente accompagnano le Tequila, perciò sale e lime. Serpente in Cioccolato plastico fatto dalle sapienti mani della Cake Designer. Savoiardi e Mascarpone sono stati acquistati, e per la realizzazione di questo tiramisù non sono stati uccisi pony pomellati.

La foto con cui partecipo al Premio 30mm è questa 

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Procedimento Step by Step

1
Fatto
10 minuti

Pate à Bombe al Lime

In un pentolino versare l’acqua e aggiungere lo zucchero, esattamente in quest’ordine (prima l’acqua e poi lo zucchero) altrimenti rimarrà zucchero non “bagnato” che si brucerà.
Mettere su fuoco vivace e senza mescolare fare arrivare il composto a 121° (ci vorranno circa 3-4 minuti e necessario è possedere un termometro alimentare a sonda).
Se non avete il termometro potrete fare una prova: bagnatevi le dita con acqua e ghiaccio, toccate leggermente lo zucchero in ebollizione e provate a formare poi una pallina. Se si forma la pallina lo zucchero è pronto, altrimenti richiede ancora cottura.

Mentre lo zucchero cuoce, in planetaria o in una ciotola con le fruste elettriche mettere a “schiumare” i tuorli ossia li farete rompere per formare una cremina ma senza montarli, insieme ai semi della bacca di vaniglia. Quando lo zucchero sarà pronto versatelo ancora bollente a filo sulle uova continuando a montare e aumentando la velocità.

In questo momento le uova, grazie al calore dello zucchero bollente, si stanno “cuocendo” eliminando così qualsiasi rischio!

Continuare a montare fino a quando la crema non sarà leggermente tiepida (5 minuti almeno). Vedrete che la crema piano piano diventerà giallina e di consistenza molto spumosa.

Quando la crema sarà quasi fredda, unirla alla montata di mascarpone aromatizzato al lime, scorza e 1 cucchiaio di succo spremuto al momento.

Riempire con la "farcia" una sac à poche e conservare in frigorifero.

2
Fatto
5 minuti

Bagna alla Tequila

Mettere a bollire l’acqua con lo zucchero e una fetta di lime per circa 1 minuto. Lasciar intiepidire e aggiungere i 2 cucchiai di Tequila. (Io ne ho usati due ma se sopportate più di me l'alcool, il sapore è molto "a sentimento").

3
Fatto
2 ore

Meringhe d'Albumi

Montare gli albumi a neve, aggiungendo il pizzico di sale. Qui tocca fare attenzione a che non ci siano tracce di rosso d’uovo o grassi in generale, altrimenti sarà impossibile montare le chiare a neve ferma.

Quando le chiare inizieranno ad assumere una certa consistenza aggiungere poco alla volta i 125 gr di zucchero a velo setacciato e le gocce di limone. E’ importantissimo che gli albumi vengano montati fino a quando assumeranno la consistenza di una spuma bianca ben soda.

Foderare una teglia con carta da forno e riempire col composto d’albume e zucchero una sac à poche. Formare le merighe da far cuocere per 120 minuti nel ripiano di mezzo del forno preriscaldato a 100°C in modalità statica.

La forma conta poco perchè in questo caso vanno sbriciolate (e poi perchè io personalmente di bocchette non ne ho).

4
Fatto

Composizione del Tiramisù

Su un foglio di acetato sistemare 3 savoiardi imbevuti per 2 secondi (1 per lato) nella bagna fredda alla Tequila, uno accanto all'altro.

Stendere a strisce con la sac à poche il composto al lime, posizionare altri 3 savoiardi imbevuti alla Tequila nel verso opposto, sempre in numero di 3 e sempre uniti, e aggiungere un secondo strato di farcia, grattugiando del cioccolato bianco in superficie.

Aggiungere gli ultimi 3 savoiardi imbevuti, nello stesso "verso" dello strato alla base, ricoprire di farcia e spolverare in ultimo con cacao amaro.

Sistemare il Serpente di cioccolato al centro della porzione di Tiramisù e contornarecon qualche granello di Fleur de Sel e con la meringa sbriciolata in maniera grossolana.

E' necessario un riposo in frigorifero di almeno 2 ore prima di mangiarlo, in modo che i sapori si amalgamino per bene.

Valentina

Valentina

Sono una grande amante e conoscitrice di spezie che utilizzo abitualmente in cucina e che amo proporre e far conoscere ai miei corsisti. Amo la cucina etnica e aggiungere sapori insoliti ai piatti della tradizione. Sono una compratrice compulsiva di "caccavelle" e props per le fotografie food (oltre che di credenze per contenerle tutte) e colleziono libri di cucina di cui sono gelosissima.

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35 Comments Hide Comments

Non mi definisco una profonda conoscitrice di cinema, ma quando prima di metterti all’opera mi hai nominato la Hayek, la sua gamba e la tequila, la scena di Dal Tramonto all’Alba è subito balenata alla mia mente… Una figata! Sarà che amo Tarantino, gli horror e le atmosfere tex-mex, ma con quest’idea per me hai colpito nel segno! E poi – aspetto da non tralasciare – il gusto di questo tiramisù dev’essere tanta roba… Brava come sempre Vale!!

Diciamo anche che se non fosse stato per te, il mio Tiramisù sarebbe stato immangiabile. A parte la bagna al solo lime, lo avrei spruzzato con Tequila pura, col rischio di far esplodere casa all’accensione del camino la sera stessa! 😀 Perciò grazie alla tua consulenza alcoolica e all’aver avallato la decisione di usare Salma Hayek come musa ispiratrice, ho ottenuto questo popò di sleppa goduriosa! <3

complimenti Vale, assaggerei volentieri, senza il serpente per me.
Non mi perdo un film di Tarantino, per cui apprezzo molto tutto il lavoro che hai fatto!! Bravissima

E allora se apprezzi Tarantino non hai avuto difficoltà a inquadrare la scena, e questo mi fa piacere perchè da estimatrice hai espresso un commento sincero e non “tanto per”. Che sono i commenti più attesi 😀 Grazie di nuovo anche qui <3

No ma ora tu dove te lo sei sognato che nessuno ti ha apprezzato il re delle Tapas?? AAAAAAAAAAH ho capito te sei bevuta mezza boccia de Tequila prima di scrivere il post qua sopra ahahahahahah, anyway my dear… veniamo a noi bell’abbinamento tra il tuo Pandemonium Tiramisù e la sexy Salma! Ammiro molto il suo coraggio a girare quella scena, perchè penso a quante volte l’avrà girata per arrivare al risultato…io credo sarei morta svenuta e poi soffocata dal boa ahahahahhahahahaha

Pare che sia stato usato un pitone attore, perchè avendo lei terrore dei serpenti, non avrebbe mai potuto girare la scena. Condizione imprescindibile affinchè un serpente stritolante come pitoni e boa non ti soffochi è che non avverta adrenalina se lo accarezzi o peggio te lo metti al collo. E cmq ho detto tra le pochissime ad aver apprezzato 😉

Ecco qua, no io non lo sapevo di Salma…. che poi si fa presto a dire che è una captatio benevolentiae… giuro che di Salma non ne sapevo niente 😀 mi basta avere la certezza che Ale manco aprirà il post visto che troneggia un pitone sul tiramisù 😀

Sempre brava Valentina! E poi che ridere…io condivido con te i 30 chili in più e la ‘morte’ all’assaggio di uova! E quindi…applausi! Ciaooooo

Noi non moriremo. Mio nonno diceva “si dice bella grassa non bella magra”… perciò i miei 30 chili e 4 sederi stanno bene dove sono per ora almeno ahahahaha… Noi siamo come tuo figlio che mangiò gli gnocchi vegetariani! Grazie per essere passata!

e invece ti sbagli :), perche’ sono gia’ qua 🙂
point one: il post sul boss delle cerimonie e’ fra i piu’ belli della storia dell’MTC. me lo sono riletta pure ora, per l’occasione, e quando lo dico io , lo dico io 🙂
point two: dopo che ho visto mia figlia farsi avvolgere dalle spire di un pitone, cosa vuoi che mi faccia, un serpente in cioccolato plastico… dove diavolo lo hai trovato, piuttosto??? se lo vede la creatura, lo vuole pure lei!
point tree: la Salma e’ la mia donna di servizio, qui a sing sing. E guai a chi me la tocca, anche se e’ sempre in ritardo (e io sono sempre in modalita’ “aspetto la Salma”). Le battute si sprecano, ma quando sono riferite a mio marito alludono sempre alla Hayek, ma chissa’ come mai ..
Seriamente: sei una delle osservate speciali, in questa sfida, perche’ l’argomento e’ uno dei tuoi cavalli di battaglia. E non hai affatto deluso le aspettative: non conosco questo film, (mea culpa), ma trovo che Tarantino abbia messo la sua firma in calce ad alcune fra le scene piu’ sexy della storia del cinema: e se non bastasse la fiducia, ci aggiungiamo questo post, che ha descritto cosi bene l’ispirazione e i suoi sviluppi. La ricetta e’ pertinente, ben realizzata, golosa-e sicuramente da ripetere. Serpente incluso, dai, che finche’ sono di cioccolato, chiudiamo un occhio 🙂 Bravissima!!!!

Io spero che la tua Salma non somigli alla Hayek, perchè se avessi una Salma in giro per casa, sarebbe già diventata il verme essiccato che giace sul fondo delle bottiglie delle tequile più pregiate! La mia salma si chiama Ana ed ha un dente d’oro! Il cioccolato plastico è in vendita su Amazon o nei più forniti negozi di articoli per cake design, marca Decora! Ma sul serio pensavo non passassi per via del serpente, avevo appena finito le fotografie quando hai pubblicato la carola “avvolta” e ho avuto un ennesimo mancamento (sembro zia PittyPat) 🙂 Grazie Ale, sono contenta che pur avendo comprato mascarpone e savoiardi sia rimasta in tema e abbia a tuo parere fatto un buon lavoro!

Smelly Pussy, Bloody Pussy, Black Pussy….e potrei continuare l’elenco all’infinito, questo film è un gioiello e le due menti diaboliche di Tarantino/Rodriguez sono geniali quando ci si mettono!
Detto questo la Salma è veramente una bella gnocca e credimi sensualità fa di cognome.
Hai centrato il tema e lo hai raccontato benissimo, ti sapevo capace di meraviglie e DOVEVI assolutamente partecipare altrimenti mi sarei arrabbiata parecchio!.
Il tuo tiramisù è golosissimo, mi piace l’idea dell tequila che lo rende viszioso ed esotico, davvero un’interpretazione eccellente.
Guarda mi hai lasciato senza parole! B R A V I S S I M A !

Mai sarei mancata al costo di farne uno classico ed inventarmi una ispirazione ad hoc. Ma tu e Cosciotto meritavate questo ed altro! Grazie di cuore, non ti voglio lasciare senza parole tu devi parlareeeeeeeeee. Un abbraccio!

Trovo che questo sia uno dei film più maledettamente divertenti, nel senso comico, di quei due pazzi di Rodriguez e Tarantino. Visto decinaia di volte ed ogni volta l’unico brivido di paura che ho provato è stato osservare quel boa schifoso massaggiare le carni della Salma. Io repello i rettili, anche quelli di cioccolato plastico, quindi puoi capire la mia ammirazione nel vedere tale capolavoro sul tuo tiramisù…ci vuole un coraggio da vendere. E comunque fantastica l’idea e conseguente realizzazione. Mi piace da matti anche l’ambientazione della foto che ricorda tantissimo le atmosfere del Titty Twister’s. Questa sfida sta producendo delle robe stratosferiche!
Un abbraccio, Pat

MI fa piacerissimo che malgrado la tua repulsione per i rettili sia allora riuscita ad aprire il post 😀 l’idea dell’ambientazione delle foto era proprio quella di utilizzare, serpente a parte, caratteristiche della scena, e il copricapo di piume a prevalenza arancione che indossa Salma sono state una ottima scusa per acquistare un boa in finto volatile su Amazon! La Tequila, i bicchierini, il lime sono poi venuti da sè 🙂 e mi fa piacere che anche agli occhi di altri l’idea del Titty Twitter’s sia arrivata chiara e forte!

Ohi ohi… posso spezzare una lancia a favore dei serpenti? Non sono viscidi, ma sono supermorbidi, ti accarezzano…. io ero innamorata persa di un falso corallo che aveva il mio ex storico, al quale dava da mangiare petto di tacchino crudo! Però ho paura degli insetti, coccinelle incluse!

Katia che piacere che mi fa il tuo commento e la tua visita sul mio blog! ne sn molto onorata, e soprattutto mi fa piacere che tu abbia scoperto questa scena così controversa…. è amore o odio, e dipende tutto dal serpente! 🙂 E “conturbante” lo adoro come aggettivo. Grazie ancora!

Valentina sono veramente contenta per la tua interpretazione, il post, interessante, ben scritto e divertente come al solito, questa volta con una ricetta speciale, un tiramisù che replicherò visto che a me piace molto. Ho letto con piacere che sei “osservata speciale in questa sfida” e mai come questa volta lo ritengo giusto, sei brava, motivata ed è giusto che tu vinca, questa volta ci sono due mesi, avresti tutto il tempo per una ricetta super come solo tu sai fare…un’altra cosa, si può essere sexy anche con 30 chili di troppo e dei pezzi di legno in formato acciuga, quindi non disperare…

Ti ringrazio per tutti i complimenti che mi fai, e anche per tifare in maniera così spudorata per me ogni volta 😀 ho entusiasmo, sì, e motivazioni sempre più forti, a volte per le persone a volte proprio per i temi in sè di ciascuna sfida di MtChallenge… chissà… per ora la pancia mi brontola già ahahahahahahahah

Assolutamente da provare…dopo essermi persa nella piacevolissima lettura mi sono detta “beh ci starebbe proprio bene un tiramisù!!!!”
Complimenti

Il film l’avrò visto dieci volte,è uno dei preferiti di mio fratello. Mi è piaciuto il post,la realizzazione magistrale nei sapori del tuo tiramisù… e per l’avversione al tiramisù, c’è di peggio: a qualcuno non piace il gelato 😉

Avrei voluto dire coooooomeeee???? ma di fatto e’ difficile credere che a me nn piaccia il tiramisù quindi non mi sorprendo piu’ di niente! francy grazie per essere passata! 

Non ho mai visto questo film, ma sono certa che tu abbia centrato in pieno il tema della sfida, e che tu l’abbia interpretato perfettamente in questo tiramisù con tanto di serpente al cioccolato. I tuoi post sono sempre uno spasso, e la tua fantasia non è seconda a niente e nessuno. Ne approfitto per ringraziarti per la tempestiva consulenza per le mie fotografie, una generosità per nulla scontata, in un mondo spesso fatto di rivalità e invidie. Grazie

Susanna grazie per le tue belle parole, concordo con la tua considerazione che il mondo dei foodblogger è pieno zeppo di invidie e rivalità. Molte volte però si parte anche parecchio prevenuti. Io ho notato, ad esempio, che in automatico chi fa delle foto belle, o passabili nel mio caso specifico, spesso viene visto ed additato come uno str..zo a prescindere. Noi non ci conosciamo, ma altre amiche come Sara e Lucia ti possono per esempio dire che almeno nel mio caso non è così. A me ha fatto piacere aiutarti con delle dritte per le fotografie, seppur consapevole che quelle belle sono ben altro che le mie di foto. Lo ho fatto con piacere e come ti ho già detto sono sempre qua a disposizione.

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