Panini alla Curcuma
di tiziana ricciardi - da #mtc60

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Ingredienti

200 grammi di Manitoba Manitoba
40 grammi di Burro Burro
60 ml di Latte Latte
20 grammi di Zucchero semolato Zucchero semolato
1 Uovo Uovo di medio calibro
1 cucchiaino di Curcuma Curcuma
4 grammi di Sale Sale
8 grammi di Lievito di Birra Lievito di Birra fresco
Semi di Sesamo Nero Semi di Sesamo Nero o Nigella, o Semi di Lino (come nel mio caso)
Informazioni:
  • Cottura in Forno
  • Impasto in Planetaria
  • Richiede Lievitazione
  • Speziato

Direttamente dalla sfida delle Tapas #mtc60, i panini alla curcuma che ha preparato Tiziana Ricciardi per i suoi invitantissimi Montaditos. E' stato amore a prima vista anche per voi?

  • 3 ore circa
  • Persone 4
  • Facile

Introduzione alla Ricetta

Si è concluso da pochissimo un lavoro immane che mi ha vista coinvolta per 10 mesi in un progetto nel quale ho sempre creduto e che mi ha portato gioie e dolori.
Ma dal quale per adesso sono libera.

Libertà. Che bella parola.
Libertà di scegliere cosa fare del mio tempo.
Libertà da impegni che erano diventati quasi un "dovere" più che un piacere.
Libertà di scegliere ogni giorno cosa mangiare e ogni giorno una cosa diversa, tutto in base alle esigenze solo ed unicamente del blog.
Libertà di decidere quando andare online e quando invece andare in letargo.

E' come aver tirato un sospiro di sollievo, un essermi riappropriata di uno spazio mio, tutto per me e di quei pochi lettori che ho e che stretti mi tengo.
Essere finalmente di nuovo "senza padrone".
E poter scegliere di preparare quello che mi pare quando mi pare. Come i panini di Tiziana Ricciardi, ideatrice e autrice del blog Deliziosa Virtù, mtchallenger come me, che ha preparato in occasione della sfida numero 60 a tema Tapas, voluta da Mai Esteve. Nella versione Montadito, il baccalà di Tiziana Ricciardi era racchiuso in meravigliosi, perfetti panini tondi alla curcuma, dal colore importante, intenso, da togliere il fiato.

Con i panini di Tiziana è stato amore a prima vista, ho messo subito la pagina tra i preferiti e alla prima occasione li ho rifatti.

A dire il vero ciò che mi ha spinta a farli dal giorno alla notte è stato un secondo colpo di fulmine. Per una tavola tarlata, trovata in una catasta di legna per il forno a legna, a casa in campagna del padre di Roberto.
Stavo andando via quando l'ho vista, e con una sega sgangherata ho tagliato il pezzo di legno più bello che possiedo per fare le foto.
E mentre Roberto lo tagliava io immaginavo già le foto, lo sfondo nero con le tecniche spiegatemi da Tamara per le foto dark mood… e il giorno successivo ero con le mani in pasta.

Riporto fedelmente negli step la ricetta di Tiziana alla quale nulla di nuovo ho apportato se non la sostituzione dei semi di sesamo nero con quelli di lino (soffrendo della sindrome del tunnel carpale, non sono riuscita ad aprire il barattolo con sesamo nero e nigella sativa).
La ricetta è stata riadattata da una del Maestro Giorilli.

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Procedimento Step by Step

1
Fatto

Nella planetaria, mescolare la farina con la curcuma sciolta in un paio di cucchiai di latte, l'uovo, ed il resto del latte intiepidito dove si è fatto sciogliere il lievito di birra fresco.

Mescolare bene dopodiché aggiungere lo zucchero, il burro ammorbidito aggiunto un cubetto per volta ed in ultimo il sale.

Lavorare l'impasto fino ad ottenere un panetto liscio e metterlo in una ciotola capiente a lievitare coperto di pellicola alimentare trasparente, almeno fino al raddoppio (potrebbero volerci anche due ore).

2
Fatto

A lievitazione avvenuta, dividere l'impasto in piccole porzioni da 20 grammi ciascuna (sarà utile avere un bilancino da pusher in questo caso), arrotondarli e sistemarli in una teglia precedentemente ricoperta di carta forno, badando bene a distanziarli tra loro.

Lasciar lievitare ancora una volta in forno spento ma con la luce accesa, fino al raddoppio.

Una volta raddoppiati i mini bun, spennellarli con un po' di latte e cospargerli con generose manciate di semi di sesamo nero (o quelli che preferite).

Cuocerli in forno preriscaldato a 200°C in modalità statica per circa 30 minuti.

Valentina

Valentina

Sono una grande amante e conoscitrice di spezie che utilizzo abitualmente in cucina e che amo proporre e far conoscere ai miei corsisti. Amo la cucina etnica e aggiungere sapori insoliti ai piatti della tradizione. Sono una compratrice compulsiva di "caccavelle" e props per le fotografie food (oltre che di credenze per contenerle tutte) e colleziono libri di cucina di cui sono gelosissima.

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Siamo sulla stessa lunghezza d’onda carissima Nadina ♡ questa ricetta e’ di Tiziana Ricciardi riadattata da Giorilli ma se hai tempo provali perche’ sono delle profumatissime nuvole!!!!

Ahahahah…leggendo il tuo post mi è venuto subito alla mente un proverbio napoletano…’a libertá…a libertà..pur o pappavall’ l’hanno prová”…rido da sola davanti allo schermo..
Hai proprio ragione..sottoscrivo tutto in pieno!!!questi panini sono perfetti e molto invitanti!!!! Prima o poi li proverò anche io…non appena avrò esaurito la mia Wish list personale di cose che da tempo dicevo ‘prima o poi..quando avrò tempo le farò”
Per la tavola sto scavando….brava Vale!!!!

Ho sentito questo proverbio in uno dei miei film preferiti, Così Parlò Bellavista, quando Gigino il poeta, lanciò un ennesimo pensiero poetico  in occasione della fuga del pappagallo Garibaldi! e ora che me lo hai ricordato sto morendo nonostante la giornata nn sia delle migliori oggi. per i panini, devi rifarli sono del maestro Giorilli (e so che stai ridendo tu ora) e cmq riprendersi il proprio tempo, mettere in una foto un barattolo con la scritta cookies, usare lo zenzero, e’ sempre una grande emozione 😉

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