Pasta e Fagioli classica
per il recipe-tionist di cuocicucidici di gennaio/febbraio 2017

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Ingredienti

350 grammi di Fagioli Borlotti secchi Fagioli Borlotti secchi da far ammollare per una intera notte in acqua
1 mazzo di Odori per il Brodo Odori per il Brodo 1 carota, 1 gambo di sedano e 1 cipolla
100 grammi di Rigatino Rigatino in un solo pezzo
150 grammi di Passata di Pomodoro Passata di Pomodoro
1 cucchiaino di triplo Concentrato di pomodoro triplo Concentrato di pomodoro
3 foglie di Alloro Alloro
Olio Evo Olio Evo
Sale Sale
1 Peperoncino rosso Peperoncino rosso
3 etti di Pasta Mista Pasta Mista Rummo n.74
1 rametto di Rosmarino Rosmarino fresco
Informazioni:
  • Cottura in Pentola
  • Speziato

Il post che susciterà le ire di mia madre che ha penato oltre 20 anni ogni volta che preparava pasta e fagioli.

  • 2 ore circa
  • Persone 4
  • Facile

Introduzione alla Ricetta

"Cara maTre"… così iniziava la poesia di Natale e così iniziava ogni capoverso della stessa, scritta dal figlio Tommasino, in quella che è la mia preferita tra le commedie teatrali di Eduardo.

E con un "cara maTre" dovrei iniziare io questo post, che di sicuro susciterà se non proprio le ire, ma un sentito "vavangoooool" da parte della mia, di maTre.

Come tutte le madri lavoratrici, la mia si fidava sempre poco delle capacità culinarie in cucina mie e di mia sorella, e perciò, mentre noi ancora dormivamo, prima di uscire, metteva sul fuoco calderoni di legumi, fagioli e lenticchie nello specifico, che a noi toccava solo spegnere al risveglio, e "passare" (ancora non era entrato il minipimer in casa nostra) col passapomodori a manovella.
E nonostante ciò, io sentivo sempre qualche buccia, qualche "pellecchia", e impiegavo circa 40 minuti per mangiare un piatto di pasta e fagioli che diventava irrimediabilmente una colla.

Ma di base c'era che il troppo storpia, e siccome brodo e fagioli e lenticchie erano le uniche cose che lei poteva preparare facendole cuocere a lungo, in attesa dei tempi del nostro risveglio, mangiare lenticchie, fagioli e brodo era piuttosto una agonia.

E' proprio per questa ragione che fino a una settimana fa, erano esattamente 15 anni, che non avevo più mangiato fagioli, come rifiuto e ragionevole periodo di disintossicazione.

Vedere la fotografia di Patty, troneggiare nella home di Facebook, mi ha però fatto gola, per tante ragioni.
L'aggiunta del peperoncino, abitudine di mio padre prima di mangiare pasta e fagioli, l'utilizzo della pasta mista che, date le mie manie ossessivo-compulsive, mangiavo leggermente più volentieri perchè dividevo i formati in sottogruppi, il fatto che fosse quasi completamente cremosa, quindi di "pellecchielle" ne avrei trovate poche, e non ultima, l'aggiunta del rigatino, nel soffritto di base, che dà tanto sapore anche ad un piatto tanto semplice… fatto sta che non ho avuto nessun dubbio a scegliere la Pasta e Fagioli Perfetta di Patrizia Malomo, come seconda chance per il gioco del The Recipetionist di Flavia Baker.

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Per prepararla ho addirittura messo da parte la mia proverbiale pigrizia e, allenata dal Ciccio tour fatto a Napoli per tutto il centro storico e San Martino al pomeriggio, sono andata a rubare l'alloro a 800 metri di distanza da casa mia, in altri giardini, perchè quello del mio vicino è "autostrada" di scoiattoli viandanti.

La sola cosa che ho modificato nella preparazione di Patrizia è l'aver frullato una percentuale più alta di fagioli rispetto a quanti consigliava di frullarne lei, avendo così un risultato più "azzuppuliato",  come si dice a Napoli e meno drammatico da mangiare per me, ed ho aggiunto un cucchiaino di triplo concentrato di pomodoro, per il colore. Per il resto ho rispettato pedissequamente le sue istruzioni ed il suo procedimento, che riporto tale e quale.

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Procedimento Step by Step

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Fatto

Preparate un trito grossolano con la carota, la cipolla ed il sedano opportunamente mondati, e fateli passire in 3 cucchiai di olio extravergine in una larga casseruola a bordi alti. Quando cominceranno a passire (se necessario aiutatevi con un paio di cucchiai d'acqua), aggiungete le foglie di alloro ed il rosmarino tritato, il rigatino a fettine sottili e fate insaporire mescolando fino a che il rigatino non sarà trasparente e croccante.
Aggiungete la polpa di pomodoro e fate cuocere mescolando per altri 5 minuti quindi aggiungete i fagioli e mescolate per insaporire con tutti gli ingredienti.
Coprite i fagioli con acqua calda superandoli di almeno 3 dita e fate cuocere a fiamma dolce per c.ca 1 ora, mescolando via via e controllando che l'acqua non si asciughi troppo. Nel caso aggiungetene.
Controllate la cottura dei fagioli, che dovranno essere morbidi ma non sfatti. Aggiustate di sale.

2
Fatto

Togliete un terzo dei fagioli e mettetelo da parte quindi eliminate le foglie di alloro e frullate il tutto con un mixer a immersione.
In un'altra casseruola cuocete in abbondante acqua salata la pasta quindi scolatela a c.ca 3 minuti dalla cottura. Portate a ebollizione il brodo di fagioli e versatevi la pasta con un mestolo di acqua di cottura ed il resto dei fagioli, proseguendo fino a che questa non sia pronta. Spegnete la fiamma e lasciate decantare qualche istante prima di servire ben calda, irrorata di ottimo extravergine ed accompagnata da peperoncino a piacere.

Valentina

Valentina

Sono una grande amante e conoscitrice di spezie che utilizzo abitualmente in cucina e che amo proporre e far conoscere ai miei corsisti. Amo la cucina etnica e aggiungere sapori insoliti ai piatti della tradizione. Sono una compratrice compulsiva di "caccavelle" e props per le fotografie food (oltre che di credenze per contenerle tutte) e colleziono libri di cucina di cui sono gelosissima.

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6 Comments Hide Comments

Te mi fai morì! Azzuppuliato è fantastico. Rende proprio l’idea.
Sui tuoi traumi infantili potremmo farci una seria analisi, ma posso condividere che “il troppo stroppia”, e se tu hai odiato la pasta e fagioli, io ho detestato l’uovo strapazzato con il pomodoro e la pizzaiola…non ti sto a spiegare altro.
Questo Recipe-Tionist mi sta dando una gioia profonda ma mi sta facendo scoprire ogni giorno l’allegra follia delle mie amiche di blog. E questa è senza dubbio la parte più divertente.
Sei strepitosa cara Valentina. Ti strizzolo!

Ma mi devi credere, io nemmeno pensavo che sarei più riuscita a mangiarla la pasta e fagioli in quel modo. Ogni tanto, con cannellini e pesto, preparo un intingolo per grissini e crackers da leccarsi i baffi, e alla cena del raduno in Hotel c’era una purea di fagioli che ahimè non ho toccato. Per fortuna comunque mi sono ravveduta, perchè fatta in questa maniera la pasta e fagioli è davvero buona. E il rigatino dà davvero quel tocco in più.

Non me lo dire, a me il tuorlo colante faceva e fa ancora ribrezzo. L’albume mezzo crudo e quindi gelatinoso e viscido nemmeno riesco ad immaginarlo. Col tempo poi ho sviluppato una allergia grave alle uova, sicchè ho risolto il problema alla base. Grazie per essere passata da me, Marina!

Se dico se potessi anche solo vederti bambina a mangiare la pasta e fegioli della tua maTre …..credo sarei impazzita….. ricordo che i miei comprarono uno dei primissimi frullatori ad immersione della storia alla fiera del levante e solo dico solo così passandolo totalmente io riuscivo a mangiare tanta pasta e pochi fagioli….se no ciaoooooooooooo…invece ora beh… me ne mangerei a kg, anche noi di pancettina eh… nel soffritto….. ma niente peperoncino…. noi siamo più “nordici” e però un filo d’olio a crudo..beh…. sai com’è!? Crescendo mangio tutto quello che da bambina non riuscivo nemmeno a guardare, felice che THE RECIPE-TIONIST ti abbia regalato anche questo ostacolo superato, dopo 15 anni, però non oso pensare alla faccia di tua maTre quando leggerà, o ha letto il post ahahahhahahaha

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