Pollo Fritto
Per la sfida dell'mtchallenge - #mtc63

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Ingredienti

Per il Pollo versione Basic
4 Coscette di Pollo Coscette di Pollo
700 grammi di Panna Fresca Liquida Panna Fresca Liquida
Sale Sale
Farina per Tempura Farina per Tempura
Olio di Vinaccioli Olio di Vinaccioli
Per il Pollo versione Creativa
4 Coscette di Pollo Coscette di Pollo
1 lattina da 400 grammi di Latte di Cocco Latte di Cocco
8 cm di Zenzero Zenzero fresco
5 spicchi di aglio aglio
2 steli di Lemongrass fresco Lemongrass fresco
2 cucchiai di Aceto di Riso Aceto di Riso
Sale Sale
Panko Panko qb
Farina di Cocco Farina di Cocco qb
2 Uova Uova
1 lattina di Cocco Giovane Sciroppato Cocco Giovane Sciroppato
Crisco Crisco
1 macinatina di Pepe Bianco Pepe Bianco
Per la Coleslaw Salad
1/4 di Cavolo Cappuccio Rosso Cavolo Cappuccio Rosso
1/4 di Cavolo Cappuccio Cavolo Cappuccio
3 Cipollotti Freschi Cipollotti Freschi
2 grandi Carote Carote
200 grammi di Yogurt Greco Yogurt Greco
3 cucchiai di Aceto di Mele Aceto di Mele
3 cucchiai di Senape Senape
Sale & Pepe Sale & Pepe
2 cucchiai di Maionese Maionese
2 cucchiaini di Zucchero di Canna chiaro Zucchero di Canna chiaro
2 cucchiaini di Senape a l'Ancienne Senape a l'Ancienne per l'intingolo per il pollo basic
Per i Pickles
10 Uova di Quaglia Uova di Quaglia
2 Barbabietola cotta Barbabietola cotta
2 Cipolla di Tropea I.G.P. Cipolla di Tropea I.G.P.
1 Broccolo Romanesco "stellato" Broccolo Romanesco "stellato"
1 retina di Cipolline Cipolline
250 grammi di Aceto di vino bianco Aceto di vino bianco
250 grammi di Acqua Acqua
70 grammi di Zucchero semolato Zucchero semolato
2 cucchiai di Sale Sale
Per il Chutney di Mango
3 Mango Mango totale 500 grammi circa di sola polpa
150 grammi di Zucchero di Canna chiaro Zucchero di Canna chiaro
1 mazzetto di Coriandolo fresco Coriandolo fresco
2 cm di Zenzero Zenzero
100 grammi di Aceto di Mele Aceto di Mele
2 cucchiai colmi di Miele Millefiori Miele Millefiori
1 cucchiaino scarso di Semi di coriandolo Semi di coriandolo
1 cucchiaino scarso di Semi di Senape gialla Semi di Senape gialla
1 cucchiaio di Yogurt Greco Yogurt Greco
Informazioni:
  • Cottura in Pentola
  • Frittura
  • Preparazione a Crudo
  • Speziato

Piatto tipico del Sud degli Stati Uniti, a lungo attribuito al pasto dei "neri", argomento della sfida n.63 dell'Mtchallenge.

  • 3 giorni
  • Persone 4
  • Media Difficoltà

Introduzione alla Ricetta

A Roma, l'espressione "sti cazzi" significa "e chissenefrega", tant'è vero che la frase completa è "… e sti cazzi 'n ce li metti?", pronunciato alla fine del racconto o della cosa che ci è stata detta e della quale poco o nulla ci importa. Ma in tutto il resto d'Italia, pronunciato con una diversa enfasi, "sti cazzi" significa "perdindirindina, accidenti, acciminchia, wow"! 

Credo che un cordialissimo "sti cazzi" sia stato detto, con accezione positiva, in tutta la pensiola e a Singapore, quando la "anche no" Silvia Zanetti (ora ribattezzata "anche basta" perchè oltre ad Mtchallenge la sua bravura le sta facendo vincere ogni sfida e tra poco darà anche i numeri per il Superenalotto come il nuovo Mago Do Naiscimiento) ha pubblicato i suoi macaron, perfetti nelle nuances di viola, ciclamino, lillino, fuxia che io tanto amo, pure decorati a pois, e ripieni mica di ricotta e salame… ma di glasse alla birra, maiali frizzanti, gelatine di nonmiricordobenecosa.

Un secondo "sti cazzi" è stato detto quando la suddetta Silvia "anche no" Zanetti ha vinto l'Mtchallenge.

E il terzo e più urlato "sti cazzi" si è sentito perfino in India, quando alle 9 del mattino del 5 di Febbraio, ci è stata svelata la ricetta della sfida nuova, la numero 63 per la community dell'Mtchallenge, la tredicesima per me, voluta da Silvia e fortemente desiderata dalla community tutta. Il Pollo Fritto.

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Totò, in una memorabile scena di Miseria e Nobiltà, diceva "cuoco…. che bella parola, cuoco".
Oggi io affermo, "Fritto, che bella parola è fritto, con tutte le sue declinazioni, dall'olio alla sugna, passando per il Crisco e le ustioni". Il mio sogno è di trascorrere la vecchiaia friggendo, magari sul lungomare di Napoli, mangiando frittatine di pasta a pranzo e pizza fritta la sera. E non mi ha mai spaventata la frittura, quando friggo sono nel mio mondo tanto quanto Silvia mentre crea fiori di pasta di zucchero assolutamente intercambiabili con quelli veri, tanta la perfezione. 

Ho affrontato questa sfida imparando a memoria tutto il regolamento, ho iniziato a preparare le cose 3 giorni prima perchè tutto quanto contemplato anche tra gli accompagnamenti non obbligatori ai fini della gara mi intrigava. Perchè l'MtChallenge è una scuola di cucina (oltre che di vita in alcuni casi e momenti di alta tensione, in positivo e in negativo) alla base, e non è sempre la ricetta di una sfida l'unica cosa che si impara.

In questo caso specifico, grazie anche alla generosa condivisione delle conoscenze di grandi colleghe, Federica Bertuzzi, Eleonora Colagrosso e Greta De Meo, ho imparato a fare i sottaceti in casa, ho acquisito dettagli di base per una perfetta frittura, e imparato le varie tecniche di marinatura e panatura delle carni.

Questo perchè la prova consisteva nel presentare ai giudici due tipi di pollo fritto diversi, uno marinato e panato con la tecnica base presentata da Silvia Zanetti ed uno che avesse qualcosa di creativo, o la sola marinatura o la sola panatura o entrambe, posizionati in foto entrambi nello stesso piatto, accompagnati obbligatoriamente da una salsa da intingolo creativa e che ben si sposasse con le due versioni di pollo, un contorno e dei pickles (sottaceti) eventualmente a completare l'opera.

Seguendo le istruzioni di Federica riportate in questo "speciale" per MtChallenge che leggete cliccando qui, ho preparato dei sottaceti in vasetti differenziati, perchè in quanto "minchiona" volevo ottenere delle sfumature di rosa per le cipolle di Tropea per una captatio benevolentie della giudice Silvia (scherzo…. o no?). Ho usato cimette di broccolo romanesco, minuscole cipolline che avevo comprato una ventina di giorni prima dell'uscita della gara da fare in agrodolce, e che per fortuna ancora avevo a disposizione, e le cipolle di Tropea, per l'appunto, fatte a nastri con la mandolina. 
Congiuntamente, ho ricordato di aver avuto una splendida marinatura mescolando aceto e estratto di barbabietola, per colorare delle uova sode nella preparazione del mio Ptitim, e così, utilizzando della salamoia avanzata dalla preparazione dei pickles, ho "sottacetato" anche piccolissime uova di quaglia fatte sode, per decorare l'insalata ColeSlaw preparata come accompagnamento.

sottaceticonscrittina

uovaquaglia

Venendo allo specifico procedimento che ho adottato per le due preparazioni, di seguito riporto in un riassunto breve le mie scelte, e negli step della preparazione sarò più specifica.

Versione Basic:
Latticello da Panna come liquido per marinare le coscette di pollo
Farina per Tempura salata per la panatura delle coscette
Intingolo al "condimento" della Coleslaw arricchito da Senape a L'Ancienne
Frittura in Olio di Vinaccioli

Versione Creativa:
Latticello di Latte di Cocco aromatizzato al lemongrass e Estratto di Zenzero per la marinatura
"Doping" al pollo con siringona da arrosti con iniezioni di estratto di aglio e zenzero
Panatura di Panko e due consistenze di Cocco disidratato
Intingolo al Chutney di mango allungato con yogurt e miele
Frittura in Crisco

Accompagnamento:
Insalata Coleslaw classica con aggiunta di Cavolo rosso

Pickles:
Broccolo Romano, Cipolline dolci e nastri di Cipolla di Tropea
Uova di Quaglia fuxia marinate in aceto di barbabietola

Ammetto che, a parte utilizzare una schiumafrola da frittura a maglia strettissima, per non sporcare l'olio ed essere costretti a cambiarlo durante la frittura, conoscevo tutte le tecniche descritte da Greta in questo articolo consultabile cliccando qui.

Ho comprato questa schiumarola e devo dire che ho ottenuto davvero un validissimo aiuto alla frittura e ai nervi, in speciale maniera quando ho fritto il pollo creativo per via del cocco che ha rispetto al Panko un punto di ustione più basso. Ho inserito un mini video della frittura del primo pezzo di pollo.

Nella versione creativa, ho utilizzato il cocco giovane sotto sciroppo che di solito acquisto al supermarket asiatico di Piazza Vittorio qui a Roma, lo ho ridotto in filamenti che ho definito "scialatielli di cocco", e li ho essiccati. Questo perchè, consapevole che il cocco rapé che si trova al supermercato si brucia subito, volevo che qualche scaglia più evidente rimanesse nella panatura. Ho usato il Panko al posto del pangrattato proprio per la sua provenienza asiatica e ho dopato il pollo. Sissignore.
Ho fatto delle iniezioni di estratto di zenzero ed aglio freschi alle coscette di pollo, perchè ero certa che marinarlo nel latticello di cocco lo avrebbe reso troppo caratteristicamente dolce, e ho voluto aromatizzare l'interno per avere dei gusti a contrasto ad ogni morso, gusti che in ogni caso si sposassero bene con il cocco. Ho consultato a tal proposito la Flavour Bible, consigliataci da Alessandra all'epoca della sfida sul Miele.

Mi rendo conto di aver usato strumentazioni che non tutti proprio hanno (estrattore, essiccatore e siringona da arrosti), ma di fatto qui si tratta di una sfida e sono andata un pochino oltre.

Ho apprezzato moltissimo questa sfida, che ammetto di aver sottovalutato all'inizio, pensando "e che ci vuole a friggere il pollo" ma accorgendomi poi che, petto a parte, le cose si complicano immediatamente, soprattutto per ottenere un pollo che sia anzitutto cotto fino all'osso, e poi succoso e non secco.

Ho consultato in privato la giudice per capire di fatto che colore e consistenza dovessero avere le carni del pollo all'interno dopo il tempo di cottura da lei consigliato (6/8 minuti), e un "lucido beige" è stata la risposta che apparentemente può sembrare ancora più assurda, ma che di fatto mi ha dato esattamente l'idea di cosa dovessi ottenere. Unica differenza che a me i 6 e nemmeno gli 8 minuti sono bastati, ho cotto per 12 minuti circa, ma credo dipenda anche dalla grandezza dei pezzi di pollo che si va a friggere.

Ad ogni modo, anche se le fotografie di questi passaggi le ritroverete più sotto negli step della ricetta, il regolamento vuole che si mostrino le foto della panatura di entrambi i pezzi, del risultato post marinatura, della cottura e dell'interno. Ed eccole di seguito.

P.s. ho accompagnato il tutto "co' 'na biRetta Rossa", detto alla romana, con una "ere" sola 😀

fotodiritopostmarinata

fotodiritopanature

fotodiritofritture

Internobasic

fotodiritointernocreativo

Ai fini della partecipazione ai premi fotografici 30mm giudicati da Paolo Picciotto, la fotografia con cui gareggio è la seguente:

pollofrittobirrapicciotto1

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Procedimento Step by Step

1
Fatto

Latticello da Panna (marinatura base)

Il latticello, che in America è conosciuto come Buttermilk, e si conosce per l'utilizzo sostanzialmente in pasticceria (vedi pancakes e muffins), può essere facilmente ricavato secondo due metodologie, ben spiegate nel post della sfida a firma di Silvia Zanetti.
Ho sempre ricavato il latticello secondo il metodo dell'estrazione dello stesso dalla panna fresca, montata a velocità massima per circa 15 minuti. Il risultato è che con una sola operazione ricavo due prodotti. Un ottimo burro da panna che uso per frolla più profumata, e il latticello, appunto.
Montando la panna oltre il punto "neve", la parte burrosa si separa dal "siero" ed è quello il famigerato latticello.
Una volta pronto il liquido, lasciare il pollo in immersione per 24 ore, coprendo la ciotola con pellicola alimentare trasparente e riponendola in frigorifero.
Io ho leggermente salato il latticello una volta pronto, nella misura di due pizzichi di sale fino.

2
Fatto

"Latticello" di cocco (marinatura creativa)

Utilizzando il secondo metodo per ricavare il latticello, presente nel regolamento della sfida, ho utilizzato, per la versione creativa, un latticello ricavato aggiungendo al latte di cocco un estratto di zenzero (ricavato con l'estrattore) e una purea di zenzero (ricavata con una Microplane), aggiungendo un pizzico di sale al tutto, una macinata di pepe bianco, e due steli di lemongrass fresco tagliati in 3 sezioni.
Iniettare nelle cosce di pollo un estratto di zenzero ed aglio, drogandolo.
Coprire il pollo messo a marinare in questo profumato intingolo, coperto di pellicola alimentare trasparente, in frigorifero per 24 ore.

3
Fatto

Panatura Creativa al doppio cocco

Tagliare il cocco giovane sciroppato, dopo averlo sciacquato sotto acqua corrente, in tanti nastrini, simili agli "scialatielli", il formato di pasta fresca campano.
Asciugarli bene tamponandoli con carta assorbente ed essiccarli nell'essiccatore a 45 gradi per 6 ore (o in forno a 60 gradi per lo stesso tempo).
Trascorso questo tempo il cocco non sarà durissimo, e questo ci permetterà di tagliarlo in piccole sezioni, scaglie grandi per così dire, che in frittura rimarranno ben evidenti.
Mescolare queste scaglie di cocco al Panko e al cocco rapè e lasciar riposare in una ciotola non coperta.

4
Fatto

Panatura del pollo

Il pollo marinato nel latticello va semplicemente fatto scolare dal liquido in eccesso e passato nella farina (ho utilizzato una farina da tempura, dalla consistenza più impalpabile).
Il pollo marinato nel cocco va fatto scolare dalla "crema" di cocco e passato prima nell'uovo sbattuto e poi nella panatura al doppio cocco.

5
Fatto

Frittura

Il regolamento vuole che il pollo si frigga, un pezzo per volta, utilizzando una ramina a trama retata, in olio a 180°C. Io ho fritto a 172°C in olio di Vinaccioli e in Crisco, in due pentole diverse, con tecnica di frittura per immersione, sì da non dover girare il pollo su ogni lato.
Il tempo di cottura, per entrambe le preparazioni, è stato di 12 minuti.
Ho volutamente squartato le coscette di pollo per far vedere la cottura nell'interno profondo di ogni pezzo.

6
Fatto

Insalata Coleslaw

Utilizzando una mandolina, tagliare i due cavoli in striscioline sottilissime, e allo stesso modo fare con le carote e i cipollotti freschi, gambi verdi inclusi, che danno colore e sapore a questa buonissima e freschissima insalata.
Preparare l'intingolo in quantità maggiore rispetto alla verdura perchè, in parte, esso sarà la base di una delle due salsine da intingolo per il pollo.
In una ciotola unire lo yogurt, la senape dolce, la maionese, l'aceto, lo zucchero di canna, il sale ed il pepe (la senape a l'ancienne serve per l'intingolo del pollo), mescolare vigorosamente con una frusta a mano e versare sulla verdure. Condire bene e riporre in frigo fino al momento di servirla.

7
Fatto

Sottaceti

Seguendo le istruzioni dell'articolo di federica bertuzzi sopra citato e linkato, preparare la salamoia, da versare sulle verdure posizionate in vasetti sterili, capovolgendoli fino al raffreddamento e poi riponendoli in frigorifero per almeno 48 ore, in modo che le verdure si "cuociano" ed aromatizzino.

8
Fatto

Uova di Quaglia fuxia

Utilizzando parte della salamoia dei pickles di base, aggiungere alla stessa l'estratto di due barbabietole precotte, ricavato con l'estrattore, e versarlo sulle uova di quaglia, anch'esse posizionate in un vasetto sterile, e precedentemente cotte fino a renderle sode. I tempi di cottura per rendere sode le uova di quaglia variano dai 4 ai 6 minuti dal momento del raggiunto bollore. E si consiglia, a differenza delle uova di gallina, di salare l'acqua di cottura.
I tempi di marinatura e colorazione delle uova di quaglia sott'aceto sono di 48 ore circa, in frigorifero.

9
Fatto

Chutney di Mango al miele e yogurt

Sbucciare i mango e privarlo del mega nocciolo. Taglòiarlo a dadini e metterlo in una ciotola, nell'aceto e zucchero di canna, mescolando delicatamente. Tostare i semi di coriandolo per pochissimi minuti in un padellino antiaderente. pelare la radice di zenzero e, con la Microplane, ottenerne una purea.
Versare in un pentolino la frutta "acetata", il semi di senape e di coriandolo, la polpa dello zenzero e portare ad ebollizione, lasciando candire, a fiamma bassissima, per circa 20 mintui.
Il Chutney è pronto quando i frutti sono traslucidi.
Far raffreddare, aggiungere il miele e lo yogurt e il coriandolo fresco sminuzzato, e accompagnare il pollo nella versione creativa (ma anche il basico è ottimo con questo intingolo)

10
Fatto

Seconda salsina

La seconda salsina, non è altro che il condimento dell'insalata ColeSlaw, arricchita da un cucchiaino di senape a l'Ancienne.

Valentina

Valentina

Sono una grande amante e conoscitrice di spezie che utilizzo abitualmente in cucina e che amo proporre e far conoscere ai miei corsisti. Amo la cucina etnica e aggiungere sapori insoliti ai piatti della tradizione. Sono una compratrice compulsiva di "caccavelle" e props per le fotografie food (oltre che di credenze per contenerle tutte) e colleziono libri di cucina di cui sono gelosissima.

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Ti voglio assai bene…. ma stavolta mi sn fatta un discreto mazzo, e sono tanto insicura, nonostante fosse buonissimo! Ma Grazie del supporto, in tutti i sensi, e tu lo sai <3

Tu sei davvero un miracolo della natura. Ma chi ti ha inventato a te?
Io sono così contenta di poter apprendere tutte queste cose meravigliose che hai la pazienza e la creatività di mettere in tavola, che nemmeno te lo spiego.
Mi piacciono entrambe le versioni, vorrei provare il pollo dopato, giusto per vedere l’effetto che fa e poi mi tufferò nell’insalata, giusto per sciacquare la bocca e tutto il resto. Io sono ancora una barchetta in mezzo al mare con questa prova che non è assolutamente nelle mie corde.

Tesoro bello :) Guarda, se non avessi dopato il pollo, sarebbe stato un pollo fritto dolce, e per fortuna che ho una mente malata che mi ha fatto fare le iniezioni al pollo, come una eroinomane di stirpe :) Scherzi a parte, è proprio buono e se tu volessi un giorno drogare un pollo e assaggiarlo, mi faresti felice :)

Temevo che qualcuno mi precedesse…nel poter esclamare in positivo: STICAZZIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII….. . Non voglio aggiungere altro e sai bene perchè..ma appunto lo sai, vero?!??!…. Anzi una cosa fammela addizionare: OH SANTA PALETTA!!!Ahahahah baci

te ne dico un’altra, si può anche dire…. sempre alla romana…. “e mò sò cazzi” ahahahahahaahahhahah si lo so, lo so, che tu vuoi bene alla tua cocca ahahahahahhaah scherzoooooooo… che qua ‘n se sa mai :)

Un pollo spettacolare complimenti hai fatto un gran lavoro e perché come dici te non è una ricetta da sottovalutare
Geniale il pollo dopato non ci avrei mai pensato
Bravissima veramente

Manu, quanto mi fa piacere il tuo commento e il tuo coraggio a leggere tutto. Quando scrivo tanto ho sempre la sensazione di annoiare. Eppure vedo che hai letto tutto, e mi fa piacere che hai apprezzato il doping alle coscette :) 

TrainsPolling!!!! Dopo Trainspotting ecco una ricetta che mi fa l’effetto di uno psicofarmaco…mi da visioni da morto di fame…di quelle che addenti il cellulare per provarle. Pasqualina ha ragione da standing ovation…ma io preferisco la mia di standing….una Standing Ovulation! 😀
PS
Belle le foto, belle le caccavelle, bello tutto…ma io guardo solo lui…il pollo drogato…e mi vedo inebetito a mangiarlo a cavalcioni di un cavalcavia mentre sotto passano i treni…

Se Fabio arriva qui, e legge TrainsPolling, credo che mi sono meritata un posto nei premi da ridere….e pregusto già 😀 cmq mi fa piacere che dopo il c…o che mi sono fatta sia rimasto il pollo drogato ahahahahahahahahhaahah amicone mio!

Credo che la torta salata più rifatta dal penultimo libro di Mtc sia stata la Porcona di Corrado. All’ennesima foto su fb nella quale fu taggato, ebbe un momento di sconforto dicendo… ho cucinato l’impossibile, ho aperto un pollo, ho studiato e svolto un lavoro di prestigio, ma pare che passerò alla storia per una torta salata maialosa 😀 

Cioè, fammi capire, lo scettro e la coronati ti stanno già stretti?!?
Dopo questo pollo, ecc, ecc, Qui ti tocca salire ancora più in alto! Il podio!!!

Ma noooooooooo…. mi bastano scettro corona e mantello :) lascio il podio alle brave vere che devono ancora pubblicare! Però grazie tesoro perchè mi fa piacere questo supporto ♡

Non so cosa mi abbia più fatto ridere se il nuovo soprannome di Silvia “anche basta”, se la definizione accurata di “sti cazzi”, se tutto quello che segue. Mentre sono serissima sulla ricetta che è una vera bomba! non c’è nulla e ripeto nulla lasciato al caso, tutto molto curato anche esteticamente, captatio benevolentiae a parte. Io che sono una semplice (ahahahah) amo il chutney perché il mango mi fa impazzire. E sono una minchiona pure io, le uova di quaglia colorate le ho fate anche io per una Pasqua qualche anno fa :-) brava oltre misura.

Tu sei uno dei miei ultimi grandi amori. Perchè siamo in sintonia. E anche a me, che rido di me stessa (guai se così non fosse) ha fatto ridere il Silvia anche basta. Ilaria grazie davvero, ci ho messo veramente il cuore in questa sfida, perchè davvero non riuscivo a scegliere cosa fare e cosa evitare e così anche il facoltativo e’ diventato obbligatorio nel mio “insieme” mentale. E sono contenta che ti sia piaciuto questo insieme. Era molto buono e goloso. 😀

Volevo usare il cocco e sapevo che era troppo, avevo bisogno di insaporire con qualcosa di sapido a contrasto per combattere la dolcezza. E il doping era la sola soluzione, nemmeno una salatura post frittura avrebbe risolto il problema :) Grazie di cuore per essere passata però e per i complimenti :) 

Anna Laura anzitutto grazie per aver trovato la “testa” di passare e anche di partecipare. Mi è sembrato anche un pochino irriverente pubblicare “il giorno dopo”, ma ogni momento dopo quel giorno non sarebbe stato quello giusto. Però mi fa almeno piacere che ti abbia strappato un sorriso, che in questo momento ci vuole tutto. 

“azzzz'”…..Qui da noi diciamo così quando vogliamo intendere “meraviglia…Stupore…Ammirazione….”…Una parola piccolissima che vuole dire tutte queste cose…!!!!Ti canterei anche una canzone di Federico Salvatore che ripeteva questa espressione …..E vorrei aggiungere “felicità” di quella sincera di quando vedi che una persona a cui vuoi bene raggiunge questi livelli…!!!!
E ..Vorrei aggiungere…In pochi minuti.. Perché tu queste idee geniali non le costruisci con il tempo ma ti vengono così…Estemporanee!!!! Io non lo dico perché so che poi ti ansiolizzi….Ma ti rendi conto di quello che hai fatto???????? Tutta la mia ammirazione e la mia stima!!!!!!!E quando ripassi per Napoli….Lo voglio provare…Ti cedo le mie caccavelle e la mia cucina e mi siedo con una “biretta romana” fresca ad attendere l’assaggio…..

Questi sono i commenti che mi fanno emozionare. A sto giro tu e la Zanghì avete toccato le punte di emozione che di solito mi dà la Van Pelt. E’ vero, a me le idee mi vengono all’improvviso, magari mentre sto in bagno, o al mare come succede più spesso, o addirittura me le sogno…. ma come si dice, se non sono pazzi non li vogliamo, giusto? Mi sa che domenica prossima ci vediamo che ho il puledro che scalpita da due settimane, lui e la pizza a portafoglio 😀 Grazie Lucyna :)

Ti hanno già detto tutto e non posso che accodarmi… Splendido lavoro, pensato nei minimi dettagli e perfettamente eseguito… Il doping del pollo dona di sicuro un tocco in piú! E come vorrei poter mangiare le verdure crude per assaggiare quell’insalatina meravigliosa!
Bravissima come e più di sempre… Mi verrebbe da dire “‘sticazzi!”, ma sarebbe nel senso non romano quindi evito 😛

Ero sicura di averti risposto, ma lo avevo fatto solo nella mia mente. Sono giornate piene queste per me, e senza telefono è anche peggio. Però mi fa piacere che ti piacciano le mie due versioni, soprattutto quello dopato 😀 chissà che non mi sia meritata un premio da ridere 😀

Ciao Valentina, ammazza che preparazione!!! Cosa posso dirti che non ti hanno già detto gli altri… Bravissima senza eguali! Credo che ti ruberò qualche ricettina. A presto. Un forte abbraccio, Marianna.

Marianna carissima, i tuoi complimenti per me sono sempre molto graditi. Mi aspettavo che questo mese giocassi tu invece ho visto che ha agito Erica :) sono contenta che ti piacciano tutte le mie preparazioni, mi ci sono impegnata tanto 😀

Tesoro bello, avendo papà laziale, conosco bene l’accezione del delizioso intercalare, e se non bastasse, mi hanno abituato Lillo e Greg, con il loro Capo Indiano Stikatsi, ad usare “il verbo” correttamente. Quindi non lo dirò per il tuo lavoro, anzi, userò un più familiare “mecojoni” che meglio si presta ad esprimere il mio sentire di fronte a tanta e tale mole di lavoro. E se tu vuoi finire i tuoi giorni friggendo a Marechiaro, io, alla porta di S. Pietro dirò, rubando una frase di Francesca La Nuova: Sono una friggitrice senza sensi di colpa! Tutte e due nel club dei trigliceridi a vista, ma chissene. LA tua esecuzione è perfetta. Sui tempi non devi essere sorpresa. A me sono voluti quasi 15 minuti per una coscia cotta alla perfezione. Ma ho fritto a 170° per non compromettere la crosticina. Il tuo fritto mi fa una gola incredibile ma tutto il contorno è eccezionale e i tuoi pickles sono di una bellezza senza uguali.
Non essere agitata. Questa prova è nelle tue corde e si vede!
Ti abbraccio bellagioia!

Io oramai ogni mese aspetto il tuo commento come quarto giudice, tanto quanto quello di alessandra e di chi giudica di volta in volta. E trovo sempre delle grandi virtuali ma sentite pacche sulle spalle che mi fanno sempre un gran bene. Poi se mi cogli l’accezione di “sticazzi” e mi rispondi con un “mecojoni” fai di me una donna felice 😀 Anche io ho cotto a 172°C come di solito faccio con le pizze fritte, e ho anche abbassato la fiamma, altrimenti si sarebbe bruciato tutto, ma credo che alla fine sia stata una logica conseguenza di chi, come noi, frigge e cucina ogni giorno, e fa della esperienza personale la propria cultura :) grazie di essere passata, ancora una volta e anche stavolta :)

no, vabbè, mi prostro al tuo cospetto, davanti al pollo dopato, a tutto quello che hai preparato, al lavoro immane che hai fatto. Te l’ho detto, rispondendo al tuo commento sul blog, che io alla tua età ero lontanissima ancora e non oso immaginare in quale Olimpo sarai tu, quando arriverai alla mia….e dunque Stica!!! Un bacio Vale, e complimenti sinceri.

Quando ti ho domandato se le stelline in brodo a cena a casa tua si mangiano mai ero sincera. Perchè tu sfiletti e abbatti pesci per dei crudi da sogno, con la stessa frequenza con cui io apro le sottilette a cena, stanca morta dalle mie super giornate. Io ti ringrazio per questi tuoi commenti e complimenti sempre così sentiti e che so che sono sinceri come lo sono stati gli abbracci a Napoli. E sperare di essere “te” e’ l’ambizione di chiunque abbia un minimo di senno! E l’augurio tuo a me di diventarlo mi riempie di orgoglio! ♡

Vale tu sei PAZZA!
Hai proposto un pollo creativo super e quante tecniche durante la preparazione, persino il pollo dopato, ma come ti è venuto in mente?!?! Hai cucinato con padronanza delle materia e passione che traspare in ogni dove. Il pollo è cotto egregiamente, l’interno coscia è “beige lucido”, succoso, morbido e la panatura è perfettamente dorata. Mi stuzzica da morire il contrasto tra la marinatura dolciastra e il doping……..ho le bave. Braverrrima davvero!!!!!

Grazie Silvia, io sono contenta che il mio pollo, drogato e non, sia rientrato nei tuoi gusti, che so essere complessi e sofisticati. A partire dai conigli fino ad arrivare al colore viola, sono contenta che anche questi gusti ci accomunino. Che sono pazza lo si sa, oramai, notoriamente, da quando ho acquistato il kit del giovane pizzaiolo tedesco in legno, per servire la cheesepizza per la sfida sulle cheesecakes di fabio e Annalù 😀

noi abbiamo ” e belin”, con la “e” davanti, che e’ come dire “mi arrendo”.
Sarebbe facile dire “alla bravura”, perche’ questo post si commenta da solo, dalla concezione della ricetta ai dettagli (che tu chiami minchionate ma stikazzi, fammelo dire almeno qui… e comunque, non era “di verde e di viola”, sto blog? pure delle sfumature del rosa, adesso, ci dobbiamo preoccupare :), dalla bravura tecnica ad una competenza non posticcia, che si legge anche fra le righe di questo post. La mia ammirazione, pero’, fa un passo in avanti e va nella direzione della lealta’ con cui giochi: un interno coscia :) finalmente ben visibile quasi scarnificato, un video sulla frittura (e la schiumarola e’ il segreto, oh yeah, nelle fritture lunghe… e lo abbiamo detto dal secondo giorno), un piatto che vuoi che sia giudicato per quello che davvero e’, con l’orgoglio e l’umilta’ di chi sa di avercela messa tutta e per questo – e solo per questo- e’ qui all’MTC. E da’ a questa gara il senso che vorrei che avesse. Grazie anche per questo, Vale: per aiutarci a non smarrire la strada.
Grandissima prova, davvero.

Io non so cosa dire. Se non che sono grata al fatto che tu sia riuscita davvero, anche attraverso un pollo volutamente scarnificato, a leggere l’onestà con la quale ho affrontato questa prova. Far vedere fino in fondo la cottura, il pormi umile verso i consigli preziosi di Greta per la frittura, utilizzando quella schiumarola che, sembra stupida, invece mi ha permesso di non cambiare l’olio non sporcandolo, e di girare e tenere sollevato il pollo. Ce l’ho messa tutta sempre, questa volta anche di più, osando col doping, ma era decisamente una sfida nelle mie corde, da friggitrice seriale 😀 Grazie come sempre per le tue parole piene di stima, che spero sempre di meritare, volta per volta.

Allora manca l’omaggio al grande Sud…miiiinchia !!! Il pollo dopato…potrebbe fare la maratona di NY !!! La tua dedizione al piatto è celestiale semplicemente…

Vale che capolavoro che hai creato! Un lavoro certosino e una creatività che lascia davvero senza parole! Avevo iniziato la frase scrivendo “oh mamma” ma con il tuo nome al seguito sembrava che ti chiamassi mamma, evvabbè, con tutta la tua introduzione dovevamo allungare la lista degli intercalari laziali e non! Comunque intercalari a parte, sei stata bravissima! Un caro abbraccio

Ale grazie di cuore, mi fa tanto piacere che il mio pollo abbia incontrato il tuo gusto :) e soprattutto che sia visibile tutto il lavorone che c’è stato dietro, stavolta più che mai, per questa preparazione così golosa :)

Passerei la vita a leggerti perche riesci a farmi stampare un sorriso per tutta la giornata! Ma Poi questo sorriso dura un battibalenno per lasciare spazio alla mascella spalancata e la baba colante per quello che sforni senza ritegno!
Trovo che la marinatura nel latte di cocco e la panatura con l’ononimo siano la mia preferita di questo MTC.
Pure io ci ho marinato la “bestia” nello zenzero e pure io sono a braccetto di coleslaw!
Ma il tuo pollo non sai quanto mi garba!!! Molto Creolla!!!

Bravissima!!!

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