Vellutata di Porri e Patate
per The Recipe-tionist di CuociCuciDici

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La prima vellutata della mia vita, e ho scelto la più delicata e che rispecchia i miei gusti. Porri e Patate direttamente dal blog di Cristiana.

  • 40 minuti
  • Persone 4
  • Facile

Introduzione alla Ricetta

Quando ho aperto questo blog 4 anni fa, le due autrici eravamo io e mia sorella. Fu più una scelta obbligata che una reale voglia di aprirlo. Mi ero iscritta alle selezioni di Masterchef ed, essendo andata avanti con le fasi di selezione, avere un blog era caldamente consigliato (da loro).

Ho sempre preparato cose insolite, deviando spesso e volentieri sull'etnico anche spinto (vedi Ptitim, introvabile persino nel crocevia dei popoli del mondo: piazza Vittorio), mentre mia sorella, la light per scelta, si dedicava a preparazioni più veloci, semplici e leggere, compatibili col suo regime alimentare "acqua e semi". Ma il suo cavallo di battaglia erano (e sono ancora oggi che ha abbandonato completamente la sua carica di "parte verde" del blog) le vellutate. 

Paola è capace di vellutare qualsiasi cosa, e le volte in cui è ospite a casa mia, ci prova sempre a vellutare qualcosa. La prima e ultima volta che glielo ho fatto fare, ha preparato una vellutata di lattuga, che mi ha costretta in bagno per circa 48 ore. Per quanto io ami la lattuga in insalata, assoluta, olio, sale e limone, la vellutata di lattuga equivale per me a mangiare la trippa cruda! Perciò l'ho nominata ora e non lo farò più.

Questo mese, in cui ho saltato anche la preparazione delle Terrine per l'MtChallenge perchè stavamo lanciando il Calendario del Cibo Italiano, ho rischiato di saltare anche il The Recipe-tionist di Flavia, che non solo non me lo avrebbe perdonato, ma me lo avrebbe ripetuto fino alla fine dei miei giorni. E non volevo mancare al turno di questo mese, che poi è un bimestre, in cui si fa visita a Cristiana.

Marzoaprile 2017

Avrei veramente voluto dedicarmi alla preparazione di qualcosa di più elaborato, ma non ho davvero nemmeno il tempo di farmi una tinta da scaffale del supermercato, e mi nutro da due mesi circa, con patatine, gelati e budini. Però, spulciando tra le preparazioni, ne avevo individuate due… il Far Breton, in cui avrei aggiunto le fragole, di mia produzione, e la vellutata di porri e patate.

Escluso il Far dopo aver visto i due magistrali individuati prima di me da Alice Del Re, prima e dalla Micol Meyers poi, ho approfittato dell'approvvigionamento di porri appena fatto per la preparazione del catering di sabato scorso, per preparare la Vellutata, la prima della mia vita, con una raccomandazione di mia sorella, la Regina delle creme: non usare il brodo, usa l'acqua calda.

E così ho fatto, modificando la sola cosa che è consentito modificare nel regolamento di The Recipe-tionist, il brodo vegetale con l'acqua calda.

La vellutata era buonissima, è buonissima, l'unione di porri e patate è come quella del cacio con le pere e del culo con la camicia, ma evidentemente le vellutate non fanno per me, che scrivo questo post dalla sala del trono!

Ecco la ricetta che ho seguito presa para para da Cristiana. 

Vellutata ai porri
2 porri
400 g patate
600 ml di brodo vegetale (o 600 ml acqua e un dado) acqua
400 ml latte
40 g burro
sale
pepe

Dopo aver pulito i porri (attenzione alla sabbia), eliminare la parte più verde e tagliarli a listarelle. Metterli in un tegame con il burro e lasciarli insaporire.
Intanto sbucciare le patate, tagliarle a cubetti e aggiungerle ai porri. Coprire con il brodo e il latte, aggiustare di sale e pepe e lasciare sul fuoco per una mezzora coperto.
Frullare e guarnire con fettine di porro fatte saltare in padella con un goccio d'olio.

Avrei voluto dedicare questa vellutata a mia sorella, aggiungendo una spolverata di semi misti di cui lei si nutre, tostati e sistemati a modino nella ciotola, ma li avevo lanciati il giorno prima ai merli in giardino, facendo pulizia in dispensa, e così ho servito la vellutata con crostini di pane abbrustoliti.

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Valentina

Valentina

Sono una grande amante e conoscitrice di spezie che utilizzo abitualmente in cucina e che amo proporre e far conoscere ai miei corsisti. Amo la cucina etnica e aggiungere sapori insoliti ai piatti della tradizione. Sono una compratrice compulsiva di "caccavelle" e props per le fotografie food (oltre che di credenze per contenerle tutte) e colleziono libri di cucina di cui sono gelosissima.

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5 Comments Hide Comments

-dalla sala del trono….. immaginavo te in uno studio con una sedia intagliata a mano e dorata e su un cuscino di velluto viola con ricami di raso di seta verde la bella Oliva con la corona e un filo di perle (che finisce che glielo regalo io, perchè non posso pensare che la mia diletta non ne possegga una!!)… e poi ho realizzato…ricollegato alla vellutata di lattuga di tua sorella..per i semi ..hai fatto bene a darli ai merli porelli…. avevan famuzza…ora che spero tu sia uscita dalla sala del trono e che il Calendario è ben avviato… voglio sperare che alla tinta da scaffale tu sia riuscita ad andare a rilassarti 4 ore dal peluquero perchè credo sia anche giusto he ti dedichi un po’ a te stessa e perchè sai già che te tocca dedicarti per i prossimi 4 mesi ad Oliva mia diletta in assoluto, vero?? :P…grazie per aver trovato tempo per me eCri… ce la saremmo segnata a vita, altro che culo e camicia…. leva la camicia e vedi tu ahahahahah

Tu mi fai piegare dalle risate. Vade retro la sorella vellutata, in grado di vellutare anche il pollo ripieno se la lasci fare :D…stavo morendo.
E si, le vellutate sono infide e presentano più incognite dei Soliti Ignoti. Mai fidarsi. Forse sul mio blog ne avrò un paio, forse meno…c’è una sorta di pudore nel postare una vellutata, quasi un messaggio subliminale che è quello di ” fatela e andate cordialmente a..ehm”.
Devi cercare di recuperare del tempo perché questo mese il timballo non puoi assolutamente saltarlo, fosse anche solo per riprendere a mangiare decentemente.
E a parte scherzi, grazie per tutto quello che fai, sei davvero una forza della natura.
Ti abbraccio.

Ecco spiegati i vari: “vado e torno – a tra poco – ti rispondo tra un po’ – dopo guardo sul PC – scusa un momento”. Si va lisci come sul velluto, vero?

Che taglio. La vellutata cagatoria!!! Tua sorella ne sarà felice 😀 Le vellutate sono una figata: a me svoltano parecchie cene invernali. Poi sono veloci e ci puoi mettere un sacco di cose…devo fartene apprezzare altre! Grazie

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